martedì 23 luglio 2002
Follonica: presentato il progetto Ecomare, che porterà quattro comuni maremmani alla registrazione Emas. Il sindaco Bonifazi commenta con grande soddisfazione il raggiungimento di questo obiettivo e lancia proposte a Regione e Provincia
"Quella che abbiamo raggiunto è una collaborazione positiva su una materia di così alta importanza come l’ambiente, che ha peraltro un altissimo valore economico. E’ questo il commento del sindaco di Follonica Emilio Bonifazi dopo la presentazione del progetto comune Ecomare che porterà, per la prima volta in Italia, quattro comuni (oltre a Follonica, Grosseto, Castiglione della Pescaia e Scarlino) ad ottenere la registrazione Emas. L’adesione ad Emas, peraltro volontaria, consente all’organizzazione interessata di perseguire un continuo miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, sia in termini di risparmio nell’uso di energia e materie prime che nel senso di una più efficiente e razionale organizzazione interna, il tutto adeguatamente pubblicizzato dell’organizzazione. "La Toscana pur puntando molto sul mare e sulla valorizzazione del patrimonio naturale non riesce tuttavia a sfruttare appieno queste potenzialità. Per questo la registrazione Emas che andremo ad ottenere è uno stimolo importante non solo per la Regione ma anche per la Provincia che devono tener conto delle potenzialità e di questa ricchezza." Poi, sui vessilli blu ribadisce: "Le collaborazioni vengono dal basso e non accorgersi di questi riconoscimenti è molto grave perché possediamo qualità ambientali tali da poter costituire un vero e proprio sistema. Abbiamo sistemi evoluti di depurazione delle acque, sistemi di qualità e molti investimenti fatti, come ad esempio quello sull’educazione ambientale nelle scuole che ha raggiunto risultati ampiamente positivi, ma anche una raccolta differenziata efficiente. A questo si aggiunge poi l’integro patrimonio dei boschi e della macchia. Follonica infatti è un comune che pur essendo fortemente antropizzato (circa il 65% della sua estensione) possiede boschi e parchi in grande quantità. In questa operazione è fondamentale coinvolgere anche il tessuto imprenditoriale. Con questo atto – conclude Bonifazi – si è costituta una vera e propria rete per far diventare le singole debolezze una forza e un sistema, come del resto è la Maremma.