venerdì 25 giugno 2004
Il comune di Follonica ottiene la certificazione di “qualità ambientale” ISO 14001. Il sistema di gestione ambientale realizzato dall’amministrazione comunale è stato ritenuto conforme agli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale.
Il comune di Follonica ha ottenuto la certificazione ISO 14001 per la sua struttura operativa e gestionale inserita nel sistema di gestione ambientale. E’ un importante risultato sia in relazione all’esiguo numero dei comuni certificati in tutta Italia ma soprattutto per il significato di una precisa scelta politico – amministrativa tendente a far sì che l’organizzazione e la gestione delle procedure degli enti (pubblici o privati) nell’erogazione dei servizi, sia conforme a standard qualitativi elevati e riconosciuti a livello internazionale senza che ciò sia imposto dalla legge ma come scelta assolutamente volontaria.
Questa è l’ISO 14001, certificazione che il comune di Follonica ha ottenuto sottoponendo volontariamente alla verifica di un soggetto esterno la propria attività operativa e gestionale compresa nel sistema di gestione ambientale. E’ il primo traguardo raggiunto nell’ambito del progetto E.Co.Mare. (Emas Costa Maremmana) intrapreso dalle amministrazioni comunali di Follonica, Scarlino, Castiglione della Pescaia e Grosseto, con l’obiettivo di ottenere entro dicembre 2004 la registrazione EMAS, certificazione di qualità ambientale regolamentata dalle norme della Comunità Europea.
Per giungere all’ISO 14001, l’amministrazione cittadina si è sottoposta alle verifiche della BVQI di Milano, organismo di certificazione riconosciuto a livello mondiale, operante in 100 Paesi e soggetto all’attività di direzione e coordinamento del Bureau Veritas di Parigi.
Per raggiungere lo scopo si è proceduto innanzitutto ad una attenta analisi ambientale iniziale, una sorta di “quadro rappresentativo dello stato di salute di un territorio”: dentro ci sta tutto, dalla difesa dall’erosione costiera alla salvaguardia della pineta, dal recupero di edifici storici (l’ex Ilva) alla raccolta differenziata dei rifiuti, fino alla più generale pianificazione del territorio. L’obiettivo è quello di una “riqualificazione territoriale”, da perseguire attraverso il raccordo, il coordinamento e il monitoraggio delle diverse attività e procedure interne dell’ente affinché non vi siano sovrapposizioni operative, scelte contrastanti o addirittura antitetiche rispetto alle volontà generali espresse nelle politiche ambientali complessive dell’ente.
Questioni di non secondaria importanza nella considerazione che viviamo in un territorio caratterizzato da risorse naturali e paesaggistiche di grande interesse turistico a cui è necessario si colleghi strettamente anche la “gestione della cosa pubblica” al fine di consolidare la credibilità, l’immagine e la qualità dei prodotti e dei servizi che si identificano con il territorio.