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martedì 13 novembre 2012

Turismo 2012 – analisi dei dati

(n. 326) Assessore Novelli: una analisi dei dati relativi all’andamento dei flussi turistici di arrivi e presenze nella città del Golfo

I dati, trasmessi dalla provincia di Grosseto, sono aggregati per mese, ma il dato di settembre 2012 è ancora parziale, quindi dovendo confrontare dati omogenei, per l’elaborazione vengono letti e confrontati i dati fino al mese di agosto (di ogni anno) .

Questi sono i dati annuali rilevati dalla provincia di Grosseto da gennaio a agosto, di ogni anno citato.

 

2008

2009

2010

2011

2012

Pr  presenze

543644

552664

514903

411933

340556

Va  variaz.%

 

1,66%

-6,83%

-20,00%

-17,33%

Arr   arrivi

72017

72146

62768

54432

47657

Va    variaz. %

 

0,18%

-13,00%

-13,28%

-12,45%



Il flusso turistico nel 2012 ha avuto una contrazione sia negli arrivi che nelle presenze, molto più accentuata nelle presenze: -17,33% delle presenze (contro il 20% del 2011) e -12,45 % degli arrivi rispetto al 2011 (contro il - 13,28% registrato nel 2011).

La tendenza alla diminuzione degli arrivi e delle presenze in realtà è iniziata nel 2010 ed è dovuta perlopiù ad una contrazione del turismo nazionale per crisi congiunturale (nel 2010 anche i villaggi erano ancora in attività), mentre il turismo straniero, calato evidentemente nel 2011 (particolarmente nelle vacanze della pentecoste), nel 2012 ha retto riportando dati positivi e recuperi sia in estate che in primavera.

“Non c’è da rallegrarsi dei dati – dice l’Assessore Novelli - ma è importante valutare che se l’anno 2011 ha rappresentato il massimo del decremento, il 2012 va letto come un anno in cui la diminuzione è consistente seppur con trend lievemente crescente rispetto al 2011 (di fatto la percentuale di diminuzione è inferiore al 2011).

Leggendo i dati, vediamo che si passa da 411.933 presenze del 2011 alle 340.556 del 2012, e contemporaneamente da 54432 arrivi si passa ai 47.657 del 2012.

Cosa possiamo dire? Che gli arrivi hanno avuto una contrazione oggettiva , non troppo lontana dalla media italiana, e che la permanenza dei turisti tende a diminuire (da 8.2 del 2010 agli odierni 7.1).

Il dato è complesso da interpretare e di fatto il turismo è influenzato da tanti fattori (non dobbiamo dimenticarci che Follonica ha un movimento turistico anche di seconde case, dato non rilevabile): si rileva comunque che la contrazione delle presenze del 2012 è influenzata sostanzialmente dal calo nel dato relativo ai residence (poco meno del 20%), mentre la struttura alberghiera ha registrato un calo inferiore al 10%.

Nei dati 2012 riferiti ai residence non rientrano i due villaggi Maresì e Veliero, perché questi erano già non in attività nella stagione 2011, quindi la diminuzione dovuta a tali inattività era già rilevata nei dati nel 2011 e non può determinare logicamente la contrazione del 2012 rispetto al 2011.

In realtà però alcune situazioni strettamente locali nel 2012 si sono modificate, e questo, oltre alla crisi economica nazionale (causa primaria evidente) può aver creato alcune variazioni che nel totale possono assumere un significato: due strutture di grande capienza hanno modificato le scelte aziendali e cioè il Villaggio svizzero non ha più l’apertura annuale ma stagionale ( ed è rimasto chiuso dal novembre 2011 all’ aprile 2012) e il Villaggio Girasole ha effettuato una apertura ritardata (a giugno 2012)”.

Ma vediamo l’analisi dei dati 2012 disaggregati per mese e per provenienza.

Gli arrivi degli italiani si sono contratti in modo diffuso, con picco massimo a luglio (-2500), ad agosto (- 1122) e maggio (- 1048).

Anche la permanenza si è contratta, con variazioni costanti e diffuse. Le presenze sono diminuite fortemente (da -2000 a -14000), anche luglio è diminuito leggermente di più del 2011, mentre agosto è diminuito molto meno rispetto al 2011 ( -19.000 nel 2012, contro i -42000 del 2011).

Nel complesso, nel 2011 le presenze italiane erano diminuite di 79.000 e nel 2012 sono diminuite di 63000. Se le presenze straniere nel 2011 erano diminuite di 23.000 rispetto al 2010, nel 2012 hanno avuto un recupero, con una contrazione di circa 7.000.

Gli arrivi invece, che erano arrivati ad una contrazione di 2100 unità nel 2011, nel 2012 hanno recuperato quasi completamente rimanendo sostanzialmente costanti (-150 unità).

“Possiamo dire che l’attrazione straniera di Follonica ricomincia nel 2012 – continua Novelli - e recupera fortemente il mese di maggio/pentecoste (che nel 2011 aveva avuto un crollo di stranieri molto maggiore che negli altri mesi) con incrementi positivi, infatti nel 2012 registra arrivi maggiori di 1123 unità (rispetto al 2011) e presenze maggiori di 3683 unità.

Gli stranieri riscoprono Follonica sia a maggio che in piena estate con una contrazione annuale di arrivi dell’1,21% e di presenze dello 0.1%., dati veramente di poco conto.

Di fatto abbiamo una contrazione significativa del turismo (presenze - 71.000 e arrivi – 6700) ma un con un trend meno negativo rispetto al 2011 , quando si aveva ad agosto una contrazione di 102.970 presenze e degli arrivi di 8336.

Follonica , nonostante il trend negativo , sta leggermente recuperando seppur in una situazione di crisi economica gravissima nazionale.

Il dato è comunque critico e va letto rispetto ad un contesto globale e non locale.

Senza ombra di dubbio la contrazione del 2012 è dovuta agli italiani e senza ombra di dubbio non è associabile alla chiusura dei villaggi, chiusi già l’anno prima.

Possiamo anche dire che probabilmente Follonica è influenzata molto dalla tipologia di turismo, dal target che la città del Golfo attira, fatto sostanzialmente di famiglie, quelle che stanno risentendo in modo grave della crisi congiunturale ed economica, delle incertezze sul futuro dovute alle manovre sovrastrutturali; ovviamente le famiglie sono proprio quelle che reagiscono immediatamente con una contrazione dei consumi, e la vacanza è indubbiamente un consumo non necessario.

Siamo comunque contenti del risultato dell’analisi della Proloco effettuata sui turisti presenti, che evidenzia la gradevolezza della nostra offerta, e siamo anche fiduciosi rispetto ad una piccola ripresa di autunno, infatti i dati di settembre (seppur parziali e non ancora ufficiali) sembrano molto confortanti” conclude l’Assessore.



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Ultima modifica: 17.May.2017
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