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giovedì 26 luglio 2018

LE TROIANE di Euripide: 27 luglio ore 21.30 Chiostro Teatro Fonderia

(n. 246) Venerdì 27 luglio alle ore 21.30 nel Chiostro del Teatro Fonderia Leopolda all’interno dell’area Ex Ilva, La Piccola Compagnia Instabile di Follonica presenta la nuova produzione 2018 de "LE TROIANE" di Euripide, per la regia di LUCA SALEMMI. Posto unico 10 Euro.

Thomas Mann affermava che “il mito è il fondamento della vita, uno schema senza tempo”. In questo sta la sua grandezza, “uno schema senza tempo”, che è costantemente attuale e contemporaneo.

“Le Troiane”, nella versione curata da Luca Salemmi per la Piccola Compagnia Instabile di Follonica che sarà in scena venerdì 27 luglio alle ore 21.30 nel Chiostro del Teatro Fonderia Leopolda, è una rilettura moderna dello scritto di Euripide; lo spettacolo, a differenza dell’originale che apre la scena sulle macerie di Troia, parte dall’ingresso del cavallo nella città di Priamo e dal vaticinio di Cassandra, che invano tenta di dissuadere il popolo troiano dal fare entrare il gigantesco cavallo di legno “portatore di sventura” nella città.

Ma la storia è scritta: il cavallo entra in città. In questa rilettura l’ingresso del cavallo, l’arrivo della notte ed il sacco della città vengono raccontate scenicamente attraverso il “teatro della peste” di Antonin Artaud, tema caro ai Living Theatre di Julian Beck.

 In questa forte azione scenica, sostenuta dai suoni emessi da un sintetizzatore, le attrici, in platea, interagendo col pubblico, passano dalla gioia legata all’ingresso del cavallo, alla morte ed alla distruzione di Troia; ed è proprio in questo contesto post apocalittico che irrompe sulla scena Poseidone, a  sancire il vero inizio de Le Troiane di Euripide.

In questa operazione di attualizzazione delle Troiane, il tema portante non è soltanto la guerra, non è soltanto l’eterno rapporto fra vincitori e vinti; lo studio svolto ha rappresentato infatti una magnifica occasione  di riflessione in merito alla nostra società e, soprattutto, alla condizione della donna.

In questo senso, il coro si muove  come gruppo, ma molto spesso, nel corso della rappresentazione,  ogni coreuta diviene un’entità a sè stante, un personaggio, una donna del popolo che si contrappone alle nobildonne che Euripide pone al centro della scena. La scenografia è semplice, scarna ma significativa.

E’ un omaggio all’artista Michelangelo Pistoletto ed alla sua “Venere degli stracci”, in cui la statua di Venere, che rappresenta l’antico, il classico è circondata da una montagna di stracci che stanno a significare i rifiuti della società dei consumi moderna. L’uso della musica attraverso il sintetizzatore, la “Venere degli stracci” ed il teatro della peste di Artaud, sono tre elementi di contaminazione contemporanea significativi.

Una sorta di “upgrade” sui linguaggi moderni di un testo antico ma di un’ attualità disarmante.

Adattamento e regia : Luca Salemmi

Personaggi e interpreti

Ecuba: Luciana Brunelli – Valentina Spinicci

Cassandra: Claudia Tosi

Andromaca: Roberta Biagini

Elena: Silvia Procaccini

Poseidone/Menelao: Manuele Tosi

Taltibio: Niccolò Ravenni

Atena/Coro: Francesca Manenti

Coro: Marzia Gambina, Chiara Balloni, Lorena Ceccarelli

Musiche: Gabriele Gianneschi

Luci: Andrea Spinicci

 



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Ultima modifica: 17.May.2017
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