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mercoledì 5 settembre 2018

Attenzione alle regole per la raccolta dei funghi

(n.307) Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana,. Ma per chi raccoglie i funghi solo nel comune di residenza , non serve nessuna autorizzazione.

E’ già  stagione di funghi  ed è opportuno ricordare ai cercatori le nuove norme  per la raccolta dei funghi, introdotte dalla legge regionale n. 58 del 17/11/2010  e  già in vigore dal 1 gennaio 2011 in   tutto il territorio regionale.

Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana, e non più dal Comune di residenza del richiedente. Però  coloro che vogliono raccogliere i funghi  nel solo territorio del Comune di residenza non sono tenuti a munirsi i nessuna autorizzazione: quindi i residenti a Follonica che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio comunale di Follonica, non necessitano di niente, ma se vogliono andare nei comuni limitrofi  (a Scarlino per esempio), allora devono fare il versamento.

 

L’autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento sul conto corrente postale n. 6750946 intestato all’Amministrazione regionale. La ricevuta deve riportare la causale ‘Raccolta funghi’ e le generalità del raccoglitore e va conservata e portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.

I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi oppure 25 euro per un anno (per i comuni montani l’importo è dimezzato, così come  i ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato, un corso di informazione ed educazione organizzato dalla Amministrazioni provinciali o  dalle Comunità montane).

I non residenti in Toscana devono, invece, pagare 15 euro per un giorno, oppure 40 euro per sette giorni consecutivi.

Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo alcuni casi specifici che hanno limiti diversi , secondo la norma (comuni montani, imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali…)

 

E’ vietata la raccolta di esemplari  nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a:

- quattro centimetri per i Porcini;

- due centimetri per l’Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo).

E’ vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle.

 

La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali è permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta dei funghi stessi.

 

La raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Nella raccolta non devono essere usati strumenti che rovinano lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione (rastrelli). I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aereati, atti a diffondere le spore. E’ vietato l’uso di sacchetti di plastica.

Per informazioni, rivolgersi a URP Regione Toscana, al numero verde 800-860070.



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Ultima modifica: 17.May.2017
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