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mercoledì 5 settembre 2018

Lo Stallo – 16 settembre ore 21.30 Teatro fonderia Leopolda

(n. 308) Lo Stallo, il nuovo spettacolo teatrale di Sandro Luporini, pittore e scrittore viareggino che è stato per oltre trent'anni coautore di Giorgio Gaber, e che con lui ha inventato il Teatro Canzone. Alle 18,30 presso la Sala Leopoldina, un incontro aperto a tutti, di presentazione dello spettacolo, anche con l'autore Sandro Luporini e lo storico dell'arte Giuseppe Cordoni

Lo spettacolo, un'alternanza di canzoni e monologhi nella tradizione delTeatro Canzone, sarà interpretato da David Riondino, che firma anche la regia, e dalla sorella Chiara Riondino, cantante dalla voce profonda, potente e straordinariamente espressiva. Con loro sul palco, il gruppo musicale dei  e il polistrumentista Luca Ravagni, già musicista per Giorgio Gaber.

La produzione è di DeepSide Music e MPL Communication. Le musiche sono di Simone Baldini Tosi, Marco Canepa, Fabrizio Coveri, Giulio D'Agnello, Pier David Fanti, Fabrizio Federighi, Meme Lucarelli, Chiara Riondino, David Riondino, Matteo Scheda.

Lo Stallo, il cui titolo allude a quella particolare conclusione del gioco degli scacchi in cui «la partita non ha vincitori né vinti, è immobile, eternamente sospesa», è il racconto di un uomo che si sente incapace di un gesto qualsiasi che possa ridare un senso al mondo e alla vita.

“ Lo spettacolo conclude il progetto "Sandro Luporini Pittore / Scrittore" – dice l’assessora Barbara Catalani - che ha visto durante l'estate la mostra in Pinacoteca curata da Philippe Daverio, e numerose iniziative dedicate al grande maestro, pittore, ma anche autore dei testi delle canzoni e dei monologhi del teatro canzone di Giorgio Gaber, a cui è stato legato in un sodalizio durato alcuni decenni, conclusosi con la morte del cantante nel 2003.

"Lo stallo", scritto dopo 14 anni di silenzio, prende spunto dalla particolare situazione, nel gioco degli scacchi, in cui la partita è sospesa, bloccata, in cui il giocatore non ha a disposizione alcuna mossa, e allude alla condizione di un uomo che non ha mezzi per fronteggiare la realtà, per dare un senso alla vita. Il tutto affrontato con l'intelligenza e l'ironia che contraddistingue tutta l'opera di Luporini. Luporini riprende un tema, quello dello stallo, che si trova già in alcuni quadri con lo stesso titolo, dipinti nel 1982, nel 2002 e nel 2004.

Sandro Luporini, nella scrittura come nella pittura, è rimasto bloccato in una posizione che si potrebbe definire di stallo, alla ricerca di una via d’uscita che nella politica, nell’arte e nella vita, come tutti, non è riuscito a trovare con certezza, ma che ha indagato a fondo con gli strumenti dell’arte e del sapere che un eccezionale talento naturale gli ha messo a disposizione”.  

 

David e Chiara Riondino, tra serie riflessioni e momenti comici, ci accompagnano in un viaggio nel nostro presente, nelle nostre nevrosi, negli aspetti più intimi della vita. La difficoltà di amare, la questione femminile, la mancanza di slanci vitali, la sessualità, la solitudine, la vecchiaia, il dilagare assurdo e irrazionale della violenza, la morte, sono tutti temi che Luporini, con il suo testo, ci costringe ad affrontare, con analisi spietate e l'intelligente leggerezza dell'ironia.

E così, se all'inizio dello spettacolo ci si chiede se «il buio che vedo e che forse c'è / non è nel mio tempo ma è dentro di me», alla fine si ammette che, seppure messi costantemente alla prova dalla complessità dell'esistenza, c'è ancora qualcosa che possiamo fare, qualcosa che dipende soltanto da noi.

È per dirci questo che, dopo quattordici anni di silenzio, Sandro Luporini, all'età di 87 anni, è tornato a scrivere per il teatro. Per raccontarci, con l'autoironia e la profondità che per oltre trent'anni hanno emozionato il pubblico italiano, di sé e di noi.

 

Alle 18,30 presso la Sala Leopoldina,  un incontro aperto a tutti, di presentazione dello spettacolo, vedrà come ospiti, tra gli altri, l'autore Sandro Luporini e lo storico dell'arte Giuseppe Cordoni.



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Ultima modifica: 17.May.2017
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