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Ufficio Stampa

Assessore
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Dirigente
Dr. Stefano Bertocchi
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Lucia Vella
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Fax0566 - 59217
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Forum Cittą Futura 2 - Definizioni e informazioni

Tanto per incominciare... capiamoci

Accordo di programma
Adozione
Approvazione
Geographic Information Systems (GIS) (S.I.T.)
Invarianti strutturali
Osservazioni
Perequazione
Piano Regolatore degli Orari (o Piano di coordinamento degli Orari)
Salvaguardia
Sistemi e sub-sistemi territoriali
Sviluppo sostenibile o sostenibilitą (Sustainable Development)
Regolamento Urbanistico (R.U.)
Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Regolamento Urbanistico
Responsabile del Procedimento e Responsabile del Progetto
I Cittadini
Collaboratori amministrativi
Collaboratori tecnici
Progettisti/ Consulenti
Luoghi a Statuto Speciale ( L.S.S.)
Sistemi ambientali
Sub- sistemi territoriali
Temi strategici del Regolamento Urbanistico
Unitą Territoriali Organiche Elementari (UTOE)

Accordo di programma
Accordo fra due o più pubbliche amministrazioni per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedano, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata delle stesse e coinvolgano anche diversi livelli di governo (statale, regionale, provinciale, comunale). Attraverso l'accordo di programma si assicura il coordinamento delle azioni e si possono determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro connesso adempimento. Tale strumento consente di disciplinare i comportamenti futuri tra le parti, le quali saranno tenute ad adottare atti e provvedimenti conformi alle previsioni dell'accordo.

Adozione
Fase intermedia della procedura complessa di formazione di ciascun strumento urbanistico o delle sue varianti il cui iter si articola obbligatoriamente attraverso: avvio del procedimento (nei casi previsti), adozione, pubblicazione, osservazioni, approvazione, entrata in vigore. L'adozione di uno strumento urbanistico, effettuata a mezzo di deliberazione del consiglio comunale, costituisce un atto preparatorio con carattere di proposta o di progetto che l'autorità competente successivamente accoglie o modifica. L'adozione, per quanto fase intermedia di una procedura articolata, ha, tuttavia, come effetto l'applicazione delle "misure di salvaguardia" (si veda sotto "salvaguardia").

Approvazione
Fase finale della complessa procedura di formazione di ciascun strumento urbanistico o delle sue varianti. L' approvazione, effettuata a mezzo di deliberazione del consiglio comunale, di uno strumento urbanistico, costituisce la versione definitiva dell'atto di pianificazione o di programmazione. A seguito di essa, l'atto è "perfetto", cioè, completo di tutti gli elementi per la sua esistenza giuridica, ma, di norma, non è ancora efficace in quanto l'entrata in vigore avviene a seguito della pubblicazione.

Geographic Information Systems (GIS) (S.I.T.)
Significa Sistemi Informativi Territoriali. Il GI.S. è un sistema informatico che consente di riunire, memorizzare, modificare e rappresentare con i relativi riferimenti geografici le informazioni quali per esempio le classi di età di una popolazione secondo la loro collocazione geografica. Lo strumento consente di raggiungere dei livelli di rappresentazione molto sofisticati

Invarianti strutturali
Le invarianti strutturali di un luogo e di un territorio sono i caratteri specifici ed identificativi che lo caratterizzano e distinguono; la loro tutela e salvaguardia risulta indispensabile al mantenimento dei caratteri fondamentali del luogo e del territorio e di queste deve tener conto il loro sviluppo sostenibile così da salvaguardare i diritti delle generazioni presenti e future a fruire delle medesime risorse.

Osservazioni
Indicazioni, critiche, precisazioni, rettifiche che ogni cittadino può fornire alla pubblica amministrazione competente, a seguito della adozione, per la modifica o il perfezionamento di uno strumento di programmazione e pianificazione. Si tratta di una facoltà riconosciuta al cittadino dalla legge al fine, non solo di garantire il diritto di partecipazione al procedimento amministrativo del privato, ma di consentire la realizzazione di un'attività amministrativa il più possibile trasparente e rispondente alle esigenze della collettività.

Perequazione
La perequazione urbanistica è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi individuati con il Piano Strutturale distribuendo i diritti edificatori in modo equo fra le proprietà immobiliari comprese in aree su cui sono previste trasformazioni urbanistiche. La distribuzione dei diritti edificatori tiene conto delle condizioni fisiche del territorio, dei vincoli derivanti dalle leggi in vigore, ed è effettuata in base alle limitazioni all’edificabilità previste dal Piano Strutturale e dal Regolamento Urbanistico.

Piano Regolatore degli Orari (o Piano di coordinamento degli Orari)
La legge attribuisce ai sindaci il compito di coordinare e riorganizzare "sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti".

Salvaguardia
Situazione in cui si trova uno strumento urbanistico adottato ma non ancora approvato, cioè "in itinere" di approvazione. Con l'adozione dello strumento urbanistico scattano le applicazioni delle "misure di salvaguardia" in base alle quali deve essere sospesa da parte del Comune ogni determinazione sulle domande di concessione edilizia non conformi a tale strumento "in itinere", cioè in corso di approvazione.

Sistemi e sub-sistemi territoriali
Per conseguire gli obiettivi e lo sviluppo del territorio comunale in modo compatibile con le risorse ambientali ed essenziali come definite nel quadro conoscitivo, il Territorio viene suddiviso, per la sua organizzazione gestionale, in sistemi ambientali a loro volta suddivisi in sub-sistemi territoriali.
I sistemi e i sub-sistemi consentono di organizzare il territorio comunale, tenendo conto dei caratteri di omogeneità riscontrabili in rapporto ai caratteri fisici, alla storia insediativa, ai caratteri socio-economici e storico culturali, agli aspetti ambientali , paesistici ed antropici.

Sviluppo sostenibile o sostenibilità (Sustainable Development)
Come definito dal Rapporto Brundtland delle Nazioni Unite (1987) è quel modello di sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Lo sviluppo sostenibile non è solo difesa dell'ambiente, ma un intervento di scienza (particolarmente l'ecologia), tecnologia e organizzazione sociale e istituzionale che comporti nuove forme di governabilità, con la consapevole partecipazione degli individui2. Essendo la sostenibilità un processo multidimensionale che richiede l'eliminazione della povertà e
del bisogno, oltre che la conservazione delle risorse per rendere permanente questa eliminazione, per aversi sviluppo sostenibile deve esserci una sostenibilità economica, intesa questa non solo come crescita economica , ma anche sociale e culturale.

Regolamento Urbanistico (R.U.)
Il Regolamento Urbanistico costituisce, insieme al Piano Strutturale, il Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.)
Il Regolamento Urbanistico contribuisce a definire l’assetto e l’uso di tutto il territorio comunale, regolando i processi di trasformazione in modo da renderli sostenibili e compatibili con l’esigenza primaria di conservare integre le risorse, in coerenza con gli indirizzi e i criteri generali fissati nel Piano Strutturale(P.S.) Si compone di due parti(a,b):

a) della disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti che individua e definisce:

  1. il quadro conoscitivo aggiornato periodicamente del patrimonio edilizio ed urbanistico;
  2. il perimetro aggiornato dei centri abitati;
  3. la disciplina dell’utilizzazione, del recupero e della riqualificazione del patrimonio urbanistico ed edilizio esistente, compresa la tutela e la valorizzazione degli edifici e dei manufatti di valore storico ed artistico;
  4. le aree all’interno del perimetro dei centri abitati nelle quali è permessa l’edificazione di completamento o di ampliamento degli edifici esistenti;
  5. le aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
  6. la disciplina del territorio rurale;
  7. la disciplina delle trasformazioni non materiali del territorio;
  8. la valutazione di fattibilità idrogeologica degli interventi in base all’approfondimento degli studi di natura idrogeologica, geologica ed idraulica;
  9. le aree e gli ambiti sui quali perseguire prioritariamente la riqualificazione insediativa;

b) della disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio che individua e definisce:

  1. gli interventi di addizione agli insediamenti esistenti consentiti anche all’esterno del perimetro dei centri abitati;
  2. gli ambiti interessati da interventi di riorganizzazione del tessuto urbanistico;
  3. gli interventi che si realizzano mediante i piani attuativi;
  4. le aree destinate all’attuazione delle politiche di settore del Comune;
  5. le infrastrutture da realizzare e le relative aree;
  6. il programma di intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche;
  7. la individuazione dei beni sottoposti a vincolo ai fini espropriativi
  8. la disciplina della perequazione

Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Regolamento Urbanistico
Al Responsabile della programmazione compete la direzione e l’organizzazione del nucleo di lavoro, le convocazioni delle riunioni e delle conferenze di sevizio per l’acquisizione di tutti i pareri previsti sul progetto.
Il Responsabile generale del Progetto elabora il progetto insieme agli altri incaricati – progettisti, consulenti, esperti - nominati a supporto del progetto. Oltre all’elaborazione progettuale compete la verifica della regolarità tecnica del progetto, della sua conformità alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, dei tempi previsti per la sua elaborazione.
Il ruolo di Responsabile della programmazione e del Progetto è svolto dalla figura del Dirigente del 3° Settore “Uso e Assetto del Territorio” arch. Domenico Melone.

Responsabile del Procedimento e Responsabile del Progetto
Al Responsabile del procedimento compete il coordinamento del nucleo di progettazione, tenendo contatti diretti con l’Amministrazione Comunale per ciò che concerne lo sviluppo dei progetti, informandola ogni qualvolta si presentino ostacoli o sorgano problemi di qualsiasi natura.
Ha il compito di sovraintendere all’intera procedura dell’elaborazione procedurale preoccupandosi delle conformità urbanistiche ed ambientali, dell’acquisizione di tutti i pareri ed approvazioni necessarie e garantendo la qualità del prodotto finale.
Il Responsabile del Progetto collabora con il Responsabile generale e con i Consulenti nella stesura del progetto, della sua conformità alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti dei tempi previsti per la sua elaborazione.
Il ruolo di Responsabile del procedimento e del Progetto è svolto dal Funzionario della programmazione del Territorio e del Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) arch. Stefano Mugnaini.

I Cittadini
Saranno coinvolti nel procedimento di formazione del Regolamento Urbanistico quei Cittadini,
Associazioni, Enti direttamente e/o indirettamente interessati dagli effetti delle decisioni e il cui
apporto contribuirà ad arricchire le scelte e conseguire, così, decisioni migliori in quanto più
eque(tutti gli interessi saranno equamente considerati), più sagge(le soluzioni terranno conto di
tutti i punti di vista), più stabili (chi ha partecipato alle soluzioni non vorrà cambiare le decisioni
prese), più facili(incontreranno minore opposizioni).
Il processo può contribuire a intrecciare relazioni migliori tra i partecipanti, rinforzando il capitale sociale della città.

Collaboratori amministrativi
I Collaboratori amministrativi svolgono attività di supporto del responsabile del Progetto e contribuiscono alla composizione dei dati e degli elaborati.

Collaboratori tecnici
I Collaboratori tecnici svolgono attività di supporto del responsabile unico del procedimento e del responsabile del Progetto; collaborano alla redazione degli elaborati tecnici facenti parte del progetto.

Garante della comunicazione
Il Garante della comunicazione e' una figura prevista dall'art. 19 e 20, della L.R. n°1/’05 con riferimento all'iter di formazione del regolamento Urbanistico. Il Garante ha il compito, nell'ambito delle finalità generali della L. n. 241/90, di assicurare l'informazione al pubblico, accertare che il procedimento si svolga secondo le regole di massima pubblicità e che l'informazione sia comprensibile a tutti.
In particolare deve assicurare a chiunque, nelle varie fasi del procedimento, la conoscenza tempestiva e la comprensibilità delle scelte dell'Amministrazione, rendendo consultabili gli elementi conoscitivi che le supportano; promuove, nelle forme e nelle modalità più idonee iniziative a favorire la partecipazione dei cittadini singoli o associati durante la fase di formazione del Regolamento; deve inoltre trasmettere immediatamente agli organi competenti le osservazioni e i pareri raccolti ai fini dell'elaborazione del progetto di Regolamento Urbanistico.
Il Garante, al momento dell’adozione ed approvazione dell’Atto di governo del territorio, provvede alla stesura di un rapporto sull’attività svolta.
Il ruolo di Garante della Comunicazione è svolto dall’Istruttore Direttivo Lucia Vella.
Il Garante, per lo svolgimento delle sue funzioni, si avvale della collaborazione dell'Ufficio Stampa e dell'U.R.P.

Progettisti/ Consulenti
I progettisti/consulenti assumono le funzioni di responsabili del Progetto e hanno il compito principale dell’individuazione delle soluzioni tecnico-progettuali. Operano in sintonia con il Responsabile della programmazione e Responsabile del procedimento.
I consulkenti incaricati sono:

Gianfranco Gorelli, Università di Firenze, per La disciplina per la gestione degli insediamenti
esistenti
Gianni Vivoli e Rosa De Fazio, per Le nuove espansioni, la risposta all’emergenza abitativa, al
problema delle infrastrutture e dei parcheggi
Stefano Pagliara, per Mare e costa; dalla realizzazione della Darsena e del sistema delle
attrezzature alla ricostruzione della spiaggia
Fabrizio Fanciulletti, Università di Pisa, per Le indagini geologiche ed idrogeologiche di supporto
alla redazione del Regolamento Urbanistico
Fausto Grandi, per La disciplina del territorio rurale
Luigi Niccolai, per La disciplina delle trasformazioni non materiali del territorio
Luoghi a Statuto Speciale ( L.S.S.)
Sono porzioni del Territorio Comunale che per particolari singolarità ambientali, morfologiche, prestazionali e storiche, sono sottoposte dal Piano Strutturale a particolare normativa al fine di garantirne lo sviluppo secondo i principi della sostenibilità. Nel Piano Strutturale del Comune di Follonica sono stati individuati i seguenti Luoghi a Statuto Speciale(L.S.S.):
L.S.S. del Tombolo, delle dune e delle pinete;
L.S.S. della Fattoria n. 1;
L.S.S. del sistema del verde e delle attrezzature;
L.S.S. del castello di Valli;
L.S.S. del centro urbano, del quartiere di Senzuno e delle Baracche;
L.S.S. del podere di Santa Paolina;
L.S.S. dell’ex Ilva;
L.S.S. del Parco di Montioni.

Sistemi ambientali
I sistemi ambientali compongono l’intero territorio comunale e costituiscono porzioni del territorio comunale individuate attraverso i caratteri fisici del territorio rilevati dal quadro conoscitivo basato sulle conoscenze dell’ambiente. Le norme del Piano Strutturale suddividono il territorio comunale di Follonica in cinque sistemi ambientali:

  1. il Sistema collinare boscato,
  2. il Sistema pedecollinare,
  3. il Sistema della Pianura,
  4. il Sistema della costa,
  5. il Sistema del mare.

Sub- sistemi territoriali
Sono porzioni del territorio comunale individuate nei sistemi ambientali, a seguito dell’analisi effettuata con l’elaborazione del quadro conoscitivo basata sulle conoscenze relative alla storia, alla cultura, ai caratteri degli insediamenti, ai caratteri infrastrutturali, delle attività e delle funzioni previste o presenti. Le norme del Piano Strutturale hanno individuato i seguenti sub-sistemi territoriali:

Sub-sistema territoriale del Bosco;

Sub-sistema delle Colline di Pratoranieri
Sub-sistema della Valle del Petraia e del Castello di Valli;
Sub-sistema di connessione al Parco di Montioni;
Sub-sistema agricolo pedecollinare;
Sub-sistema di Pratoranieri;
Sub-sistema insediativo;
Sub-sistema della produzione;
Sub-sistema agricolo della Valle del Pecora;
Sub-sistema agricolo di Pianura;
Sub-sistema degli arenili;
Sub-sistema delle dune e delle pinete;
Sub-sistema del mare territoriale

Temi strategici del Regolamento Urbanistico
Il Piano Strutturale (P.S.) di Follonica ha tracciato obiettivi, criteri e indirizzi da perseguire per cercare risposte per migliorare la qualità della vita. Le tematiche strategiche da affrontare nella formazione del Regolamento Urbanistico sono:

  1. La disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti
  2. Le nuove espansioni, la risposta all’emergenza abitativa, al problema delle infrastrutture e dei parcheggi
  3. Mare e costa; dalla realizzazione della Darsena e del sistema delle attrezzature alla ricostruzione della spiaggia
  4. Le indagini geologiche ed idrogeologiche di supporto alla redazione del Regolamento Urbanistico
  5. la disciplina del territorio rurale


Unità Territoriali Organiche Elementari (UTOE)
Le Unità Territoriali Organiche Elementari(U.T.O.E.) sono porzioni del Territorio comunale che per la singolarità dei loro caratteri rivestono particolare rilevanza per il conseguimento degli obiettivi perseguiti dal piano Strutturale. Per ciascuna U.T.O.E. sono definite le dimensioni massime ammissibili degli insediamenti, degli standars, delle funzioni e dei servizi che possono essere ospitati. Le norme del Piano Strutturale hanno individuato le seguenti U.T.O.E.:
U.T.O.E. di Pratoranieri;
U.T.O.E. della città;
U.T.O.E. della costa;
U.T.O.E. industriale e artigianale;
U.T.O.E. dei servizi.

COSA SIGNIFICA

Per non perdersi fra le abbreviazioni

L.S.S. Luoghi a Statuto Speciale

P.I.T. Piano di Indirizzo Territoriale

P.R.G. Piano Regolatore Generale

P.S. Piano Strutturale

P.T.C. Piano Territoriale di Coordinamento

R.U. Regolamento Urbanistico

S.I.T. Sistema Informativo Territoriale

U.T.O.E. Unità territoriali organiche elementari

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PEC: follonica@postacert.toscana.it (solo per messaggi da caselle di posta elettronica certificata)
Suggerimenti e consigli su questo sito: www@comune.follonica.gr.it
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