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Le zanzare tigre vi tormentano - Introduzione

Descrizione
Il nome scientifici è Aedes Albopictus, ed è di origine asiatica.
Fu rinvenuta in Italia per la prima volta nel 1990 a Genova, dove probabilmente è stata introdotta attraverso il commercio di pneumatici usati.

Come si riconosce
La zanzara adulta presenta dimensioni comprese fra 4 e 10 mm. Il corpo è diviso in capo, torace ed addome ed ha un solo paio di ali visibili. La sua caratteristica è la colorazione, che la rende immediatamente riconoscibile: è nera, con una banda bianca che attraversa longitudinalmente la faccia dorsale del torace. Anche le zampe presentano numerose bande bianche ad anello.

Dove si trovano
I luoghi di riposo degli adulti sono fra la vegetazione (erba, alta, siepi, cespugli)

Il ciclo vitale
Il ciclo vitale della zanzara tigre si compone di quattro fasi: uovo, larva, pupa e adulto. Dalle uova si sviluppano le larve, che attraverso 4 stadi di crescita, separati da altrettante mute, raggiungono lo stadio di pupa. Dallo stadio di pupa , dopo 48 ore si forma la zanzara adulta. L’intero ciclo dura da 1 a 2 settimane. Dopo 48 ore la zanzara adulta è in grado di accoppiarsi.
Subito dopo l’accoppiamento la zanzara femmina può effettuare il primo “pasto di sangue”, che le serve per il nutrimento delle uova, il maschio invece, esaurita la sua funzione riproduttiva, muore. La femmina può vivere 2 o 3 settimane. Ogni femmina può deporre fino a 100 uova, ma di media ne depone solo alcune decine.

Uovo Larva Pupa Adulto

La situazione a Follonica
Generalmente nella nostra zona la zanzara tigre è presente da aprile ad ottobre. Il ciclo biologico si interrompe in autunno per le condizioni climatiche che si creano (minor fotoperiodo e abbassamento delle temperature). Le uova, resistono anche a temperature inferiori a –5° C, ciò significa che in questa zona riescono a superare bene la stagione invernale. Le uova si schiudono quando ritornano le condizioni favorevoli e vengono bagnate dalle piogge.

Dove depone le uova e si riproduce
La deposizione delle uova avviene in tutti i luoghi in cui stagna l’acqua: tombini, griglie di raccolta delle acque, copertoni di veicoli stradali, bottiglie, barattoli, cavità di alberi, lattine, annaffiatoi, secchi, bacinelle, sottovasi delle piante, bidoni, vasche, sacchetti e teli di plastica nei quali si sono formate pieghe dove può essersi raccolta l’acqua, abbeveratoi di animali, grondaie otturate, ecc.

Aspetti sanitari
Le femmine pungono l’uomo, così come altri animali, per portare a maturazione le uova. Sono molto aggressive, pungono di giorno, prediligendo le ore più fresche della giornata.
La possibilità che possano veicolare agenti patogeni infettivi è del tutto teorica.
La puntura causa ponfi pruriginosi ed edematosi. Un numero alto di punture può causare reazioni allergiche solo in individui particolarmente sensibili.


Cosa fare se si viene punti

  • lavare la zona colpita;
  • disinfettare;
  • fare impacchi con il ghiaccio;

In questo modo si può attenuare il gonfiore e il prurito.


Aspetti biologici
Possiamo spezzare una lancia a favore della zanzara tigre, perché fa comunque parte della catena alimentare. Infatti le larve di zanzara tigre sono cibo per pesci ed uccelli. Eliminarle in modo radicale vorrebbe significare alterare importanti equilibri ambientali.

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