| MAURO GROSSI "Cinemotion"

Viaggio nelle musiche del cinema Italiano
Mauro Grossi (piano), Giampaolo Casati (tromba),
Stefano "Cocco" Cantini (sax), Walter Paoli (batteria),
Riccardo Fioravanti (basso), Archi di Toscana Jazz
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“Nessun film brutto o mediocre è mai stato salvato da una bella colonna sonora. Nessuna colonna sonora brutta o mediocre è mai riuscita a rovinare un bel film. Insomma la musica nel cinema è importante, ma non determinante. E' anche per questo che è nato il progetto "Cinemotion", per dare una sorta di "corte d'appello" a materiali musicali di pregevole, e talvolta eccellente fattura, condannati da insuccessi di pubblico nelle sale o bollati da critiche, non certo lusinghiere. A questo proposito, se volete divertirvi andate a controllare i giudizi riportati sull'illustre Mereghetti (il dizionario dei film) a proposito di alcuni dei titoli, anche blasonati, le cui colonne sonore formano questo nostro programma, vedrete che c'è da ridere. Comunque, isolando queste musiche ci si accorge di quanto valido sia stato il lavoro dei compositori, illustri e non. A volte, a dire la verità, ce n'è voluta per riuscire a scorgere dei buoni temi imprigionati come erano in arrangiamenti a dir poco discutibili, ma anche questo un altro motore dell'operazione:dare una veste artistica a materiali nati subalterni e talvolta un po' trascurati. Un altro grande stimolo, è quello di riuscire a fare della buona musica a partire da frutti dell'italico ingegno e, se possibile, tenersi sempre più lontani dai modelli più triti della "Jazzità" americana perché da tempo ormai non ne sentiamo più la mancanza e cerchiamo nuove dimensioni e emozioni. E' già, "emozione" è un'altra chiave, ed è forse per questo che non ci siamo fatti mancare niente dal punto di vista della suggestione timbrica, con questo grande gruppo, piccola orchestra d'archi + quintetto jazz, una sorta di pozzo senza fondo di tradizioni, stili, possibilità e suggestioni a cui potere attingere a piene mani. Fa parte di questo progetto, una compagine dei migliori musicisti che il jazz Italiano abbia espresso in anni recenti, amici e collaboratori vecchi e nuovi per cui ho pensato questo programma e una piccola porzione di una orchestra sinfonica che da tanti anni contribuisce a diffondere e tener vivo il grande repertorio nelle nostre zone, ed anche a dare spazio e incoraggiare cose nuove come questa. Sono felice di esserne, oltre che ideatore, "regista e interprete" in un momento molto positivo della mia carriera, pieno di nuove, stimolanti direzioni alcune delle quali passano per la musica da film, che poi è da sempre uno dei miei sogni più grandi”. |