
APPENDICE N. 11
NOTE ALL'ARTICOLO 94 - CONTROLLO ECONOMICO INTERNO DI GESTIONE
Il controllo di gestione è un controllo interno per il tramite del quale l'Amministrazione Comunale verifica, da un lato lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, dall'altro, l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dell'attività di realizzazione dei predetti obiettivi.
Il controllo di gestione va svolto in riferimento ai servizi e, eventualmente, in riferimento anche ai centri di costo, analizzando i mezzi finanziari acquisiti, i costi dei fattori produttivi e i risultati ottenuti, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.
Il controllo di gestione diventa, così, uno strumento necessario e indispensabile per verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, al fine di garantire la realizzazione, la corretta ed economica gestione delle risorse, l'imparzialità, il buon andamento e la trasparenza dell'azione amministrativa.
Il Comune applica il controllo di gestione secondo le modalità stabilite dal D.Lgs. n. 29 del 1993, nonché dallo statuto e dal presente regolamento.
Il controllo di gestione ha per oggetto l'intera attività amministrativa e gestionale del Comune e si articola nella:
1. predisposizione di un piano dettagliato di obiettivi;
2. rilevazione dei dati relativi ai costi e ai proventi, e rilevazione dei risultati raggiunti;
3. valutazione dei dati di cui al punto 2), in relazione al piano di cui al punto 1), per verificare lo stato di attuazione, nonché l'efficacia, l'efficienza e il grado di economicità dell'azione intrapresa.
Tale controllo quindi verifica, per ciascun servizio ed in maniera complessiva:
* i mezzi finanziari acquisiti;
* i costi dei singoli fattori produttivi;
* i risultati quantitativi e qualitativi ottenuti, nonché, per i soli servizi a carattere produttivo, i ricavi.
Il riscontro dell'efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa avviene rapportando (possibilmente per unità di prodotto) le risorse acquisite e i costi dei servizi ai dati pubblicati nel "rapporto annuale sui parametri gestionali dei servizi degli enti locali" la cui tabella va annessa, con la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale al conto, del bilancio e allegata al certificato del rendiconto.
4) Il controllo di gestione si articola nelle seguenti fasi:
a. PREVENTIVA: comprende le attività di definizione e formalizzazione degli obiettivi operativi dell'Ente;
b. CONCOMITANTE: rappresenta quel momento del processo di controllo che si sviluppa nel corso di attuazione del programma al fine di verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi preventivamente stabiliti;
c. CONSUNTIVA: concerne la rilevazione dei risultati effettivamente conseguiti;
d. DI PRESENTAZIONE DEI DATI: consiste nel presentare i dati relativi ai risultati conseguiti confrontati con gli obiettivi programmati:
e. DI VALUTAZIONE: consiste nella valutazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi programmati dall'Ente.
5) Il controllo di gestione dovrà avere le seguenti caratteristiche:
a. GLOBALITA': deve comprendere l'intera attività organizzativa dell'Ente;
b. PERIODICITA': l'attività di controllo, inteso come processo continuativo di rilevazione dei dati, deve consentire, almeno con periodicità semestrale, l'analisi dei dati raccolti;
c. TEMPESTIVITA': le informazioni rilevate sull'andamento gestionale dei servizi, in quanto rivolte alla valutazione ed alla individuazione delle scelte gestionali dell'Ente e, pertanto, finalizzate a correggere eventuali disfunzioni e/o inefficienze, deve pervenire al "nucleo di valutazione" o altro organismo similare che sarà istituito all'interno dell'Ente con la massima tempestività, o, in mancanza, dai responsabili di tutti i servizi.
6) I principi del controllo di gestione consistono:
a. CONTROLLO DEI COSTI. Il controllo dei costi afferisce la rilevazione e la valutazione sistematica dei costi sostenuti dall'Ente in tutte le sue articolazioni, secondo i principi della contabilità finanziaria ed economica, allo scopo di determinarne la competenza, la responsabilità e la destinazione;
b. EFFICIENZA GESTIONALE. L'analisi dei costi rilevati è finalizzata alla valutazione del grado di convenienza e di economicità dei sistemi gestionali dei servizi. L'efficienza gestionale, pertanto, viene valutata raffrontando i costi sostenuti ai risultati conseguiti.
c. EFFICACIA GESTIONALE. La verifica della efficacia gestionale viene valutata in rapporto al grado di raggiungimento degli obiettivi previsti;
d. RESPONSABILITA' (intesa come responsabilità attiva). Ogni responsabile di servizio deve avere la possibilità di controllo dell'andamento dei costi in modo da poter incidere in maniera più significativa sulla loro determinazione.
7) Modalità di svolgimento del C.D.G.:
a. Esso si verifica attraverso rilevazioni periodiche. Almeno ogni tre mesi il Servizio finanziario presenta al Sindaco la situazione riassuntiva delle entrate accertate e riscosse e delle spese impegnate e pagate, rispetto alle originarie previsioni di bilancio.
b. I responsabili dei Servizi predispongono, entro il 15 settembre, un breve rapporto riguardante l'esercizio in corso sullo stato di realizzazione degli interventi gestiti e sugli adempimenti da compiere, indicando quelli che devono compiersi e perfezionarsi entro il temine dell'esercizio.
c. Almeno ogni tre mesi i responsabili dei Servizi segnalano con formali attestazioni, controfirmate dall'assessore al ramo, l'eventuale formarsi di debiti fuori bilancio al responsabile del Servizio finanziario.