Parte III
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Capo I
CONVOCAZIONE
Articolo 44
Competenza
1. La convocazione del consiglio comunale è disposta
dal Presidente del Consiglio Comunale.
2. Nel caso di assenza o impedimento del Presidente la convocazione
viene disposta dal vicepresidente o, in sua assenza, da chi
ne fa legalmente le veci, secondo lo statuto ed il presente
regolamento.
3. Quando la convocazione del consiglio è resa obbligatoria
da norme di legge o di statuto, in caso d’inosservanza
di tale obbligo provvede, in via sostitutiva, il prefetto.
Articolo 45
La programmazione dell'attività del Consiglio
1. Nei mesi di gennaio e giugno di ciascun anno il Presidente
del Consiglio convoca una riunione allargata della Conferenza
dei capigruppo per la programmazione di massima della attività
del Consiglio con cadenza prestabilita nella sua convocazione.
2. Alla riunione sono invitati a partecipare il Sindaco, i
presidenti delle commissioni consiliari, il Segretario e,
ove istituito, il Direttore Generale.
3. Il Segretario o, ove istituito, il Direttore Generale indicheranno
alla Conferenza le esigenze poste dai responsabili e cureranno
la comunicazione delle decisioni assunte dalla Conferenza
dei capigruppo allargata ai responsabili per garantire il
necessario raccordo.
Articolo 46
Convocazione
1. La convocazione del consiglio comunale è disposta
a mezzo di avvisi, con le modalità di cui al presente
regolamento.
2. L’avviso di convocazione contiene l’indicazione
del giorno e dell’ora dell’adunanza e della sede
dove la stessa sarà tenuta, con invito ai consiglieri
comunali a parteciparvi. Nel caso che siano previste sospensioni
temporanee dei lavori nel corso della giornata di riunione,
nell’avviso vengono indicati gli orari di inizio, interruzione
e ripresa dell’adunanza. Quando è previsto che
i lavori si svolgano in più giorni, sono indicante
la data e l’ora di inizio di ciascuna riunione, con
la precisazione che trattasi di prosecuzione della medesima
adunanza.
3. L’avviso di convocazione precisa se l’adunanza
viene convocata d'urgenza.
4. Il consiglio è convocato d’urgenza solo quando
sussistono motivi rilevanti ed indilazionabili che rendono
necessaria l’adunanza.
5. Nell’avviso deve essere precisato se 1’adunanza
si tiene in prima o in seconda convocazione; di regola l'avviso
per la seconda convocazione è comunicato unitamente
alla prima convocazione e l'orario della riunione in seconda
convocazione è previsto decorsa un'ora dalla prima.
6. Nello stesso avviso è specificato che gli argomenti
da trattare e sono quelli elencati nell’ordine del giorno.
7. L’avviso di convocazione precisa se l’adunanza
viene convocata d’urgenza.
8. L’avviso di convocazione e l’ordine del giorno
sono muniti in calce del bollo del comune e firmati dal presidente
o da colui che lo sostituisce od a cui compete, per legge
effettuare la convocazione.
Articolo 47
Ordine del giorno
1. L’elenco degli argomenti da trattare in ciascuna
adunanza del consiglio comunale ne costituisce l’ordine
del giorno.
2. Spetta al Presidente di stabilire, rettificare od integrare
l’ordine del giorno con proprie autonome decisioni,
salvo l’obbligo di iscrivere le proposte di cui al successivo
quarto comma.
3. L’iniziativa delle proposte da iscrivere all’ordine
del giorno spetta al Presidente del Consiglio Comunale, con
la collaborazione del segretario comunale.
4. Per le proposte di deliberazioni, interpellanze, mozioni
ed interrogazioni presentate dai consiglieri comunali, si
osserva quanto stabilito dal presente regolamento.
5. Gli argomenti sono indicati nell’ordine del giorno,
pur con la necessaria concisione, con definizioni chiare e
specifiche, tali da consentire ai consiglieri di individuarne
con certezza l’oggetto.
6. Sono elencati distintamente nell’ambito dell’ordine
del giorno, sotto l’indicazione "seduta segreta",
gli argomenti per i quali ricorrono le condizioni di riservatezza.
Tutti gli altri argomenti elencati sono trattati in seduta
pubblica.
7. L’ordine del giorno e inserito od allegato all’avviso
di con vocazione del quale costituisci parte integrante.
Articolo 48
Avviso di convocazione - Consegna - Modalità
1. L’avviso di convocazione di consiglio, contenente
anche l’ordine del giorno, deve essere consegnato al
domicilio del consigliere, a mezzo di un messo comunale, o
di un dipendente comunale cui sono state conferite le funzioni
di messo, oppure di raccomandata R.R. Il messo rimette alla
segreteria comunale le dichiarazioni di avvenuta consegna,
contenenti l’indicazione del giorno e dell’ora,
in cui la stessa è stata effettuata; la dichiarazione
di avvenuta consegna può avere forma di elenco di ricevuta,
comprendente più consiglieri, sul quale viene apposta
la firma del messo. I documenti predetti sono conservati a
corredo degli atti dell’adunanza consiliare.
2. I consiglieri che non risiedono nel comune devono designare,
entro dieci giorni dalla proclamazione della loro elezione,
un domiciliatario residente nel comune indicando, con lettera
indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale ed al segretario comunale
il nominativo e l’indirizzo della persona alla quale
devono essere consegnati gli avvisi di convocazione ed ogni
altro atto pertinente alla civica esonerando l’amministrazione
da qualsiasi responsabilità ne caso in cui il domiciliatario
non provveda a recapitare tempestivamente tali documenti.
3. Fino a quando non è stata effettuata la designazione
di cui al precedente comma, il Presidente del Consiglio Comunale provvede
a far spedire 1’avviso di convocazione al domicilio
anagrafico del consigliere a mezzo di raccomandata postale
con avviso di ricevimento, senza bisogno di osservare altre
particolari formalità. La spedizione deve avvenire
entro il termine previsto per la consegna dell’avviso
al domicilio. Con tale spedizione si considera osservato,
ad ogni effetto, l’obbligo di consegna dell’avviso
di convocazione e rispettati i termini fissati dalla legge
e dal regolamento.
Articolo 49
Avviso di convocazione - Consegna - Termini
1. L’avviso di convocazione deve avvenire almeno cinque
giorni prima della riunione.
2. Per le adunanze convocate d’urgenza, l’avviso
deve essere consegnato almeno 24 ore prima della riunione.
3. Nel caso che, dopo la consegna degli avvisi di convocazione,
si debbano aggiungere all’ordine del giorno delle adunanze
argomenti urgenti o sopravvenuti, occorre darne avviso scritto
ai consiglieri almeno 24 ore prima della riunione, comunicando
l’oggetto degli argomenti aggiunti.
4. I motivi dell’urgenza delle convocazioni e dei provvedimenti
aggiunti all’ordine del giorno, possono essere sindacati
dal consiglio comunale, il quale può stabilire, a maggioranza
dei presenti, che la loro trattazione sia rinviata al giorno
successivo od anche ad altro giorno stabilito dal consiglio
stesso, L’avviso del rinvio viene comunicato soltanto
ai consiglieri assenti dall’adunanza nel momento in
cui questo è stato deciso.
5. L’eventuale ritardata consegna dell’avviso
di convocazione è sanata quando il consigliere interessato
partecipa all’adunanza del consiglio alla quale ero
stato invitato.
6. Alla consegna dell’avviso di convocazione trovano
applicazione gli articoli 137 e seguenti del codice di procedura
civile. In particolare e in caso di irreperibilità
del consigliere o di altra persona legittimata, la consegna
all'avviso di convocazione, ai sensi dell’articolo 140
del codice di procedura civile, si intende effettuata nel giorno di affissione
dell’avviso di deposito e di spedizione della notizia
per raccomandata.
Articolo 50
Ordine del giorno - Pubblicazione e diffusione
1. L’elenco degli argomenti da trattare nelle adunanze
ordinarie e straordinarie è pubblicato all’albo
del comune e nel sito Internet del comune nei tre giorni precedenti
la riunione. Il messo comunale, ovvero il responsabile del
sito, è responsabile del fatto che tale pubblicazione
risulti tuttora esposta nel giorno precedente la riunione
ed in quello in cui la stessa ha luogo.
2. L’elenco degli argomenti da trattare nelle riunioni
convocate d’urgenza e quelli relativi ad argomenti aggiunti
nell’ordine del giorno delle adunanze ordinarie e straordinarie,
sono pubblicati all’albo comunale e nel sito almeno
24 ore prima della riunione.