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Regolamento del Consiglio Comunale

Capo III
IL PRESIDENTE

Articolo 10
Presidenza delle adunanze

1. Il Presidente del Consiglio convoca e presiede le adunanze del consiglio comunale.
2. In caso di assenza od impedimento del Presidente del Consiglio, la presidenza è assunta dal vicepresidente, ed ove anche questi sia assente od impedito, dagli altri consiglieri, secondo l'ordine dato dall'età.

Articolo 11
Compiti e poteri del Presidente

1. Il Presidente rappresenta l'intero consiglio comunale, ne tutela la dignità del ruolo ed assicura l'esercizio delle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo statuto.
2. Provvede al proficuo funzionamento dell'assemblea consiliare, modera la discussione degli argomenti e dispone che i lavori si svolgano osservando il presente regolamento. Concede la facoltà di parlare e stabilisce il termine della discussione: pone e precisa i termini delle proposte per le quali si discute e si vota, determina l'ordine delle votazioni, ne controlla e proclama il risultato.
3. Il Presidente esercita i poteri necessari per mantenere l'ordine e per assicurare l'osservanza della legge, dello statuto e del regolamento. Nell'esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del consiglio e dei singoli consiglieri.
4. Il Presidente convoca le adunanze e ne fissa l'ordine del giorno, sentito il Sindaco, la Conferenza dei capigruppo ed i presidenti delle commissioni consiliari permanenti. Nella determinazione dell'ordine del giorno inserisce gli argomenti richiesti dal sindaco e da un gruppo di consiglieri non inferiore ad 1/5. In tali casi convoca il consiglio entro 20 giorni.
5. Il Presidente deve garantire che la informazione sui punti sottoposti all'attenzione del consiglio sia esaustiva. A tal fine, verifica il puntuale rispetto delle norme sul preventivo deposito degli atti. Egli, sentita la Conferenza dei capigruppo e la Commissione consiliare competente, può richiedere al sindaco, agli assessori e ai dirigenti la integrazione delle informazioni contenute nelle relazioni illustrative sui temi sottoposti all'attenzione del consiglio. Sentita la Conferenza dei capigruppo, può disporre il rinvio della trattazione di un argomento posto all'ordine del giorno.
6. Il Presidente promuove i rapporti del Consiglio Comunale con la Giunta, il Collegio dei Revisori dei conti, il Difensore Civico, le istituzioni ed aziende speciali e gli altri organismi ai quali il Comune partecipa.
7. Il Presidente autorizza i consiglieri a recarsi, per ragioni inerenti al mandato, in missione.

Articolo 12
Deliberazioni consiliari di iniziativa della Giunta

1. Le proposte di deliberazione di iniziativa della Giunta comunale sono trasmesse al Presidente del Consiglio a cura del Sindaco e del Segretario Generale nel più breve tempo possibile dalla data di adozione.
2. Tali proposte sono trasmesse in originale e devono comprendere tutti gli allegati, nonché tutte le informazioni utili per l'esercizio dei poteri spettanti ai consiglieri.
3. Della richiesta da parte del sindaco di convocazione del consiglio per la trattazione di uno o più argomenti, il presidente informa i presidenti delle commissioni interessate per la sollecita convocazione delle stesse, la definizione del relativo calendario e la convocazione dei rappresentanti della giunta e/o dei dirigenti e dei consulenti. Tali riunioni possono svolgersi solo dopo la effettiva trasmissione delle proposte stesse. Il presidente del consiglio, su motivata richiesta del sindaco e sentita la Conferenza dei Capigruppo, può disporre il ricorso a meccanismi procedurali che consentano un esame più sollecito delle proposte.

Articolo 13
Dimissioni o cessazione dall'incarico del Presidente

1. Le dimissioni del Presidente, rivolte al Consiglio Comunale, sono presentate con nota scritta e sottoscritta dal Presidente, non necessitano di presa d'atto e sono perfette ed efficaci dalla data di acquisizione delle stesse al protocollo del Comune e da tale data sono irrevocabili.
2. Qualora il Presidente rassegni le proprie dimissioni nel corso di una seduta consiliare, esse sono attestate nel verbale della seduta e sono efficaci a decorrere dalla data del medesimo.
3. Alla prima riunione successiva, da convocare comunque entro 20 giorni dalla data di presentazione delle dimissioni, il primo punto all'ordine del giorno reca "Elezione del Presidente del consiglio".
4. La stessa procedura si applica nel caso di cessazione dall'incarico, per qualunque causa, del Presidente del Consiglio.

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