Articolo 15
Prescrizioni tecniche
1. Le prescrizioni tecniche concernenti gli scavi, i ripristini,
la qualità dei materiali, le prove sui materiali e
quanto altro riguarda la perfetta esecuzione degli interventi,
sono contenute nel Capitolato Speciale per le opere stradali
in uso presso l’Ufficio Lavori Pubblici e nelle disposizioni
di cui al presente Regolamento.
2. Scavi
Prima di procedere allo scavo il Concessionario dovrà
procedere al taglio della pavimentazione per tutto il suo
spessore con mezzi idonei al fine di evitare un andamento
irregolare dei bordi dello scavo. E’ consentito in alternativa
al taglio, la scarificazione della sovrastruttura stradale
per la parte legata a bitume per l’intero spessore che
dovrà essere effettuata con idonee attrezzature, munite
di fresa a tamburo e funzionanti a freddo.
Gli scavi in senso trasversale alla sede stradale dovranno
essere eseguiti per metà larghezza della strada per
volta, mantenendo e assicurando il transito sulla restante
parte della carreggiata; è vietato procedere all’escavazione
della seconda metà della carreggiata se prima non sia
stato rinterrato lo scavo eseguito nella prima metà.
La segnaletica è a carico della ditta.
Gli scavi in senso longitudinale dovranno essere realizzati
per tratti successivi di lunghezza non superiore a ml. 50
(cinquanta) ed è vietato procedere all’escavazione
dei tratti successivi, se prima non sia stato rinterrato lo
scavo già eseguito lungo il tratto precedente.
Gli scavi dovranno essere opportunamente sbatacchiati, qualora
ciò sia necessario, e dovranno successivamente essere
riempiti con misto litoide di cava o di fiume perfettamente
arido, in curva granulometrica, compattato sino ad ottenere
una densità pari al 95% della densità ottima
della prova AASHO modificata.
3. Ripristini
Il corpo stradale e le sue pertinenze devono essere ripristinate
con le modalità esistenti al momento della loro manomissione,
salvo più precise e diverse prescrizioni appresso riportate:
a) nei tratti in cui gli scavi interessano il piano viabile:
il rinterro degli scavi dovrà essere eseguito con misto
granulare stabilizzato in curva granulometrica (frantumato
di fiume o di cava) compattato sino ad ottenere una densità
pari al 95% della densità ottima della prova AASHO
modificata. Si dovrà poi procedere alla ricostruzione
della sovrastruttura stradale con misto cementato, dosato
a quintali 0.5 di cemento tipo 325, dello spessore di cm 30
minimo, in modo da riconfermare il piano d’estradosso
della pavimentazione, senza interruzione di continuità
del medesimo. Prima della esecuzione del tappeto di usura,
che dovrà avvenire non prima di due mesi e comunque
entro il semestre dalla data di inizio lavori, si dovranno
effettuare tutti gli eventuali ricarichi e risagomature necessarie
per l’eliminazione di ogni deformazione relativa al
ripristino di primo intervento eseguito, da effettuarsi con
conglomerato cementizio o conglomerato bituminoso.
Il ripristino della pavimentazione in conglomerato bituminoso
dello spessore di cm 3 compresso dovrà eseguirsi:
1. attraversamenti stradali: per una fascia di ml
3 ed interessare metà della carreggiata qualora l’attraversamento
non ecceda la larghezza della semicarreggiata, altrimenti
dovrà essere esteso a tutta la larghezza della carreggiata
stradale.
2. parallelismi stradali: in questo caso la pavimentazione
dovrà essere esteso alla semicarreggiata per tutta
la lunghezza dell’intervento. Qualora il parallelismo
effettuato insista sulla fascia centrale della carreggiata,
il conseguente ripristino dovrà interessare l’intera
larghezza della sede stradale. In ogni caso la stesa del conglomerato
bituminoso dovrà avvenire esclusivamente con macchina
vibrofinitrice previa scarifica effettuata con idonea attrezzatura,
munita di fresa a tamburo e funzionante a freddo, dell’intera
superficie da pavimentare.
b) nei tratti in cui gli scavi interessano i marciapiedi:
il rinterro degli scavi dovrà essere eseguito con misto
granulare stabilizzato in curva granulometrica (frantumato
di fiume o di cava) con sovrastante strato di massetto di
cemento almeno Rck 200 dello spessore di cm 8 con sovrastante
pavimentazione in conglomerato bituminoso dello spessore di
cm 2 compresso, compreso la mano d’attacco con emulsione
bituminosa al 55%, da eseguirsi per tutta la larghezza del
marciapiede. Qualora la pavimentazione del marciapiede sia
del tipo particolare, come lastricati, masselli autobloccanti,
pietrini o di qualunque altra natura, il ripristino della
pavimentazione sovrastante al massetto di cemento, dovrà
avvenire con gli stessi materiali, avendo cura di allontanare
tutti gli elementi anche parzialmente deteriorati. La sostituzione
degli elementi danneggiati durante i lavori vale anche per
i cordonati di delimitazione dei marciapiedi.
c) nei tratti in cui gli scavi interessano le zone a verde:
il rinterro degli scavi dovrà essere eseguito anche
con terra proveniente dagli scavi; solo la parte superficiale
di cm 35 dovrà essere eseguito con terreno vegetale
privo di qualsiasi materiale inerte e dovrà essere
ripristinata con le essenze ed il verde preesistenti.
4. Prove di laboratorio
L’Amministrazione al fine di avere la garanzia che i
ripristini effettuati non abbiano alterato la portanza del
corpo stradale, potrà richiedere al concessionario
l’esecuzione delle specifiche prove presso un laboratorio
autorizzato.
5. Ad ultimazione dei lavori sarà ripristinata la
segnaletica orizzontale e verticale preesistente, secondo
quanto previsto dal Codice della Strada e relativo Regolamento
di attuazione e secondo quanto impartito dall’ufficio
lavori Pubblici
6. Allacciamenti fognari
Tutti i fabbricati devono essere muniti di due sistemi separati
di allontanamento degli scarichi: uno per le acque bianche
(solo e soltanto acque meteoriche – piazzali e tetti)
ed uno per le acque nere (tutte le altre). Saranno effettuati
allacciamenti separati per le fogne bianche e per quelle nere
sia dove esiste un sistema di fogne separate, sia dove esiste
una fognatura mista. I condotti collettori non dovranno avere
diametro interno inferiore a mm. 120 per le nere e mm. 200
per le chiare, la loro pendenza dovrà essere la massima
possibile consentita caso per caso e non mai minore del 1%;
i condotti collettori ricadenti in suolo pubblico dovranno
essere realizzati in gres o di PVC serie UNI7447-75 (303/1)
per le acque nere e chiare; sui condotti collettori, sia interni
che esterni, sia neri che chiari, dovranno essere istallati
pozzetti di ispezione a canaletta do scorrimento: al piede
delle colonne di discesa, ai vertici ed alle confluenze, e
dovrà essere istallato lo specifico pozzetto sifonato
prima della immissione nei collettori comunali: per le acque
nere sifone TIPO NAPOLI con braga di ispezione, per le chiare
pozzetto sifonato a diaframma per allacciamento a collettore
misto e a scorrimento per allacciamento a collettore chiaro.
I chiusini dei pozzetti ricadenti in suolo pubblico o comunque
aperto al pubblico, dovranno essere in ghisa del tipo sferoidale
conformi alla normativa europea EN 124 con marchiatura leggibile
e durevole indicante la classe di appartenenza, il nome o
la sigla del fabbricante; la classe del chiusino sarà
determinata in funzione della collocazione dello stesso. |