CABARET YIDDISH

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Lunedì 30 Gennaio - Fonderia Leopolda ore 21.15
SPETTACOLO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA
Una produzione Promo Music

CABARET YIDDISH

con MONI OVADIA e con Maurizio Dehò (violino), Paolo Rocca (clarinetto), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Luca Garlaschelli (contrabbasso), Mauro Pagiaro (suono)

La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell'inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell'Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di "Cabaret Yiddish". Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell'intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Uno spettacolo che "sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe". Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama "il suono dell'esilio, la musica della dispersione": in una parola della diaspora. La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell'est europeo a partire all'incirca dal XVI secolo.



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FOLLONICA
Stagione
Teatrale e Musicale 2011 / 2012