

Presentazione dei partner
Il Comune di Grosseto si estende all’interno della Regione Toscana, a ridosso della costa tirrenica, in un’ampia area geografica, dalle colline maremmane ai monti del Parco Naturale della Maremma. La superficie territoriale è di 475 chilometri quadrati e la popolazione, a fine 1999, è di 72.775 abitanti. Dal punto di vista amministrativo il Comune è suddiviso in otto circoscrizioni.
Molte le risorse naturali presenti nel territorio comunale:
- rocce precipiti che caratterizzano il Parco Naturale della Maremma;
- isolette di elevato valore ambientale per i loro fondali dette “Formiche di Grosseto”
- la foce del fiume Ombrone (Parco Naturale della Maremma) con i suoi laghetti costieri, detti “bozzi della Trappola”, importantissimi luoghi di svernamento e nidificazione per l’avifauna;
- la palude della “Diaccia-Botrona” (riserva naturale) importante zona umida protetta dalla Convenzione di Ramsar;
- le spiagge, con il loro intatto sistema dunale, di singolare ampiezza ed estensione;
- le pinete, di origine granducale, che si estendono per chilometri di superficie.
Molti sono i siti individuati sulla base della Direttiva Habitat di importanza comunitaria, nazionale e regionale (a tal fine si allega la tabella 1 riportante gli elementi salienti dei siti individuati: habitat e specie prioritarie, la valutazione degli elementi naturalistici, l’importanza dei valori naturali, rischi per la conservazione).
La struttura amministrativa del Comune si compone di 740 dipendenti di ruolo e circa 150 dipendenti fuori ruolo al mese (a seconda delle esigenze). Il Comune gestisce gli acquedotti, la depurazione delle acque, il sistema fognario. L’igiene urbana è stata affidata ad un Consorzio pubblico (formato insieme ad altri comuni della Provincia).
La struttura politico-amministrativa prevede un Assessore alle politiche ambientali; l’organizzazione amministrativa individua 4 macro aree. Una è preposta all’ambiente, pianificazione del territorio ed infrastrutture; l’area è articolata su 5 Direzioni:
1) servizi ambientali e riqualificazione urbana;
2) patrimonio;
3) gestione del territorio;
4) protezione civile e sicurezza;
5) manutenzione e pronto intervento.
Negli atti di programmazione e di pianificazione il Comune di Grosseto ha così definito la propria politica ambientale:
Il Comune di Grosseto, riconoscendo come priorità essenziale l’attenzione al rispetto ed al miglioramento dell’ambiente, intende impostare le proprie strategie politiche verso modelli di vita compatibili con il benessere dei cittadini e la conservazione della natura e, consapevole che l’attività di pianificazione debba essere impostata secondo linee che sappiano conciliare la tutela e la conservazione dell’ambiente di vita con lo sviluppo economico e sociale di una comunità, si impegna a continuare quel processo che, coordinando le sue attività, si pone l’obiettivo di far progredire il sistema urbano verso l’equilibrio ambientale.
Le linee strategiche a cui l’azione amministrativa del Comune intende ispirarsi sono, dunque, il rispetto della normativa in materia ambientale e la prevenzione dell’inquinamento, nell’ottica del miglioramento continuo delle proprie prestazioni ambientali, con ciò venendo incontro anche alle aspettative di chi, residenti e visitatori, è alla ricerca di luoghi caratterizzati da una buona qualità ambientale e, al tempo stesso, servizi ben organizzati per preservarla e migliorarla nel tempo.
Le progettualità che saranno realizzate avranno come principi fondamentali quelli propri di una “città sostenibile”, nella quale la qualità della vita non possa prescindere dalla tutela ambientale, come esigenza fondamentale per assicurare il benessere dei cittadini, tenendo presente non solo gli interessi degli attuali utenti, ma anche quelli delle generazioni future.
È convinzione dell’Amministrazione che affrontare le problematiche ambientali e agire per la loro soluzione nella direzione dello sviluppo sostenibile rappresenti lo specifico ambito di definizione funzionale del proprio territorio e che la valorizzazione del patrimonio ambientale significhi conservazione anche della propria identità culturale e, conseguentemente, il vero vantaggio della città di Grosseto.
Considerato, però, che il percorso verso la sostenibilità ambientale non può essere composto solo dalle progettualità delle istituzioni ma che occorre, altresì anche la partecipazione attiva della popolazione, il Comune di Grosseto si impegna a farsi promotore di azioni dirette ad accrescere la consapevolezza dei cittadini verso le problematiche ambientali, coinvolgendo il maggior numero di soggetti interessati allo sviluppo di pratiche rispettose dell’ambiente.
La strategia del Comune di Grosseto prevede la realizzazione di numerosi progetti, in parte attuati, in parte in corso di attuazione e altri da attuare. Il Comune di Grosseto, infatti, ha:
- realizzato e reso funzionante, al fine di favorire la crescita della cultura ambientale nella popolazione, un Centro per l’Educazione Ambientale che organizza, per i residenti in ambito provinciale, attività di educazione ambientale (soprattutto verso le scuole), attività di formazione su materie ambientali (verso amministratori, funzionari, dipendenti pubblici o privati, disoccupati) e attività di innovazione (in collaborazione con importanti università e centri di ricerca);
- affidato, all’Università di Siena il compito di redigere lo Stato dell’ambiente del Comune, compiere il calcolo del capitale naturale e l’impronta ecologica e, successivamente, entro due anni di certificare tutto il territorio del Comune di Grosseto ISO14040;
- realizzato il proprio Manuale di Gestione Ambientale ed ha richiesto all’Ente certificatore Bureau Veritas Quality Italia, di certificare ISO14001 la propria struttura;
- affidato, alla Università La Sapienza di Roma, la redazione, attraverso processi di progettazione partecipata, del proprio Piano Strutturale;
- ha avviato la costruzione di un modello di contabilità ambientale quale bilancio satellite da approvare con il bilancio economico-finanziario in Consiglio Comunale;
- entro l’anno farà partire il processo di Agenda XXI Locale.
3.2. Comune di Castiglione della Pescaia
Il Comune di Castiglione della Pescaia è un centro turistico-balneare che si estende nel territorio della Maremma, a ridosso della costa tirrenica. La superficie territoriale è di 208,87 chilometri quadrati e la popolazione (a fine 1999) è di 7.387 abitanti Dal punto di vista amministrativo il Comune non è diviso in circoscrizioni ma comprende le frazioni di: Punta Ala, Buriano, Tirli e Vetulonia.
La posizione geografica ed ambientale dei diversi centri del territorio del Comune lo arricchiscono di uno straordinario “appeal” diversificato che va dalla splendida macchia mediterranea di Punta Ala e della costa in generale, ai boschi di Tirli, allo splendido mistero della necropoli etrusca di Vetulonia, per finire alla foce del Bruna che ha visto per qualche millennio lo scambio ed il passaggio delle acque e dei suoi navigatori tra il Tirreno ed il Prile.
La struttura amministrativa del comune si compone di 130 dipendenti di ruolo e di 1 dipendente non di ruolo. La struttura politico-amministrativa prevede un Assessore alle Politiche Ambientali.
Negli atti di programmazione e pianificazione il Comune di Castiglione della Pescaia ha così definito la propria politica ambientale:
Come tutta la Maremma Grossetana Castiglione della Pescaia in particolar modo, in virtù del variegato e vasto territorio, ha bisogno di essere sorretto e guidato verso la piena valorizzazione delle risorse ambientali, archeologiche e culturali. I circa 200 miliardi di euro che nei prossimi sette anni saranno disponibili per la trasformazione e la modernizzazione economica e che debbono servire istituzionalmente secondo l’articolo 158 del Trattato di Amsterdam a “ridurre le disparità di sviluppo e l’arretratezza delle regioni meno favorite”, potranno rappresentare un’occasione da cogliere solo se sapremo attivare partenariati tra la pubblica amministrazione e gli attori sociali. Progetti di fonti energetiche rinnovabili, programmi di promozione dell’agriturismo e di agricoltura biologica, interventi in materia di infrastrutture per il trasporto e la mobilità, di trattamento delle acque e dei rifiuti e così via, possono essere oggetto di finanziamento comunitario a patto che si integrino nelle considerazioni ambientali comprese nell’idea-forza dello sviluppo sostenibile su cui hanno deciso di impegnarsi l’Unione Europea e il nuovo regolamento per le politiche regionali.
La strategia del Comune di Castiglione della Pescaia prevede la realizzazione di numerosi progetti, in parte attuati (“Per un’estate sicura al mare” in collaborazione con la A.S.L. n. 9 di Grosseto, Recupero delle acque reflue del depuratore del Capoluogo, in parte in corso di attuazione ed altri da attuare. Infatti il Comune si è posto come prioritari i seguenti obiettivi:
- trovare le risorse imprenditoriali per rilanciare il Parco Archeologico di Vetulonia;
- perseguire il binomio ambiente-cultura con una azione amministrativa che si affidi alla capacità di attrarre l’iniziativa privata nel quadro di un progetto generale teso a rendere più armonica e meno diseguale la fruizione del territorio;
- rinnovare la rete e la gestione dell’acquedotto passando ad una gestione da parte di un’azienda specializzata e robusta finanziariamente per sostenere gli investimenti necessari;
- conservare e valorizzare le risorse ambientali e lo sviluppo sostenibile tramite linee guida contenute nello strumento urbanistico “Piano Strutturale” ed il conseguente Regolamento Edilizio;
- realizzare una stazione ecologica per il Comune.
3.3. Comune di Scarlino
Il Comune di Scarlino si estende all’interno della Regione Toscana, a ridosso della costa tirrenica, in un’ampia area geografica, denominata “Colline Metallifere”. La superficie territoriale è di 88 chilometri quadrati e la popolazione, a fine 1999, è di 3066 abitanti. Dal punto di vista amministrativo il Comune non è suddiviso in circoscrizioni.
Molte le risorse naturali presenti nel territorio comunale:
- 11 km. di costa di cui parte sabbiosa e parte con rocce a picco sul mare;
- boschi di “macchia mediterranea” che costituiscono riserve naturali di indubbio valore;
- la zona umida del padule di Scarlino che costituisce la foce del fiume Pecora;
- una zona agricola di particolare bellezza che segue il corso del fiume Alma.
La struttura amministrativa del Comune si compone di 37 dipendenti di ruolo e 3 dipendenti fuori ruolo. Il Comune di Scarlino gestisce i seguenti servizi di carattere ambientale:
la manutenzione del verde pubblico
non gestisce i seguenti servizi di carattere ambientale:
il servizio idrico integrato (acquedotto del Fiora)
la raccolta dei rifiuti (Co.S.Ec.A.)
lo spazzamento (Co.S.Ec.A.)
la pulizia degli arenili e delle pinete (Co.S.Ec.A.)
La struttura politico-amministrativa prevede che le politiche ambientali vengano seguite direttamente dal Sindaco. L’organizzazione amministrativa individua 5 macro aree:
1. Affari generali
2. Vigilanza e commercio
3. Bilancio, programmazione e risorse finanziarie
4. Ambiente e lavori pubblici
5. Sviluppo e assetto del territorio
Negli atti di programmazione e di pianificazione il Comune di Scarlino ha così definito la propria politica ambientale:
Gli obiettivi che intendiamo perseguire possono essere distinti in due classi:
1. Obiettivi generali degli strumenti di pianificazione
2. Obiettivi specifici degli strumenti di pianificazione
I primi derivano dall’impostazione del processo di pianificazione dettato dalla nuove normative che definiscono alcuni principi fondamentali irrinunciabili: l’individuazione delle risorse del territorio, la valutazione dello stato di salute dell’ecosistema e degli equilibri ambientali esistenti, la ricognizione delle invarianti strutturali del territorio e la definizione di uno Statuto dei luoghi.
I secondi riguardano più da vicino le problematiche esistenti nel territorio comunale di Scarlino ed in particolare i settori classici dell’attività urbanistica (il sistema delle infrastrutture, il sistema della residenza, i sistema dei servizi alla residenza, il sistema della produzione dei beni e dei servizi), che saranno fortemente interrelati in politiche urbanistiche e territoriali. Perseguire la sostenibilità e lo sviluppo futuro di un sistema regionale, cercando equilibrio tra le risorse naturali e territoriali e soprattutto creare strette relazioni fra le varie attività umane che in tale sistema possono svolgersi efficacemente.
La strategia del Comune di Scarlino prevede la realizzazione di numerosi progetti, in parte attuati, in parte in corso di attuazione e altri da attuare. Il Comune di Scarlino, infatti, ha attivato i seguenti interventi: (indicare in particolare quelli con carattere ambientale):
recupero ambientale della fascia costiera con le relative ex colonie marine per fini turistico – ricettivi;
realizzazione del porto turistico del Puntone;
interventi per la realizzazione di un oasi venatoria nell’area umida del padule;
interventi sulle ex strutture minerarie per la realizzazione del parco minerario delle “Colline Metallifere”;
realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra le località di Puntone e Follonica;
realizzazione di un centro per la promozione dei prodotti agricoli tipici.
3.4. Comune di Follonica
Il Comune di Follonica si estende con una forma irregolare all’estremo limite settentrionale della Provincia di Grosseto, a ridosso della costa tirrenica con una superficie complessiva del territorio pari a circa 55 Kmq.
La popolazione a fine 1999 ammonta a circa 21.500 abitanti ed è il secondo comune della provincia di Grosseto per densità di popolazione.
Il territorio comunale di Follonica presenta una particolare qualificazione caratterizzato da un 35% circa densamente urbanizzato ed antropizzato ed un 65% inserito in un parco interprovinciale ciò impone un sistema conoscitivo del quadro ambientale non ancorato a schemi meramente compilativi sullo stato di fatto ma meccanismi basati su elementi innovativi di verifica che siano in grado di misurare la sostenibilità del territorio stesso degli interventi progettati ed ipotizzati.
Il territorio comunale comprende delle particolari risorse naturali, come:
a) l’area naturalistica di Montioni, già individuata dalla Legge Regionale Toscana n.49/1995, come Parco interprovinciale tra la Provincia di Grosseto e la Provincia di Livorno
b) una particolare qualità delle spiagge della costa;
c) le pinete, di origine granducale, che si estendono per parecchi ettari di superficie.
La struttura amministrativa del Comune si compone di n. 166 Dipendenti di ruolo e 9 fuori ruolo, e gestisce in proprio alcuni servizi come il Mercato comunale coperto ed i servizi cimiteriali, mentre ha provveduto alla esternalizzazione dei servizi ambientali (spazzatura, pulizia delle strade etc.) e quelli di fornitura idrica e di fognatura.
La struttura organizzativa è articolata in settori e servizi, in particolare quattro settori (Lavori Pubblici – Servizi Generali – Ragioneria – Assetto del Territorio) ed otto servizi.
L’azione amministrativa del Comune di Follonica volge nella direzione dello sviluppo c.d. “sostenibile” attraverso la realizzazione di progettualità che hanno come principi fondamentali quelli propri della “città sostenibile” enunciati ed approvati nella c.d. “Carta di Aalborg” e di ciò il Comune di Follonica ha già posto le premesse per giungere alla definizione di una “Agenda 21 locale” avendo aderito alla Carta di Aalborg con proprio atto del 26 gennaio 2001 n. 20 e partecipando al corso per lo sviluppo sostenibile come da protocollo siglato tra Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto e Comune di Follonica.
Oltre a ciò, al fine di rendere effettiva la partecipazione agli obiettivi della suddetta Carta ponendo in essere strumenti ed attività innovate volte a conoscere l’ambiente che circonda il territorio comunale ha attivato concretamente uno studio sulla sostenibilità ambientale del territorio comunale anche allo scopo integrare il quadro conoscitivo per la realizzazione del futuro Piano strutturale della città con una concezione che presenta pochi uguali nel panorama nazionale.