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certificazione ambientale Emas certificazioni  . 



Il Progetto E.co.mare.: Metodologie e fasi di lavoro

4.1. Acquisizione elementi conoscitivi iniziali

- Studio del nuovo Regolamento EMAS (761/2001).
- Analisi di esperienze relative all’applicazione dei Sistemi di Gestione Ambientali ad Enti locali e Sistemi Territoriali.
- Relazione sulla configurazione del territorio (dati sociali, economici, ambientali, ecc.).
- Incontro con Amministratori ed Operatori sociali ed economici.

4.2. Costruzione di una struttura tecnico-amministrativa
4.2.1. Attivazione Comitato promotore

Attivazione di un Comitato Promotore composto da personale individuato dai Comuni coinvolti e allargato agli operatori economici o ai loro rappresentanti (albergatori, stabilimenti balneari, ristoratori, tour operator…), alle associazioni, agli opinion leader del territorio. Tale comitato avrà il compito di supervisionare le attività necessarie alla realizzazione del progetto (Gruppo Tecnico di lavoro).

4.2.2. Costituzione Gruppo Tecnico di lavoro

Costituzione di un Gruppo Tecnico di lavoro composto dai rappresentanti di ogni singolo Comune (Funzionari o Dirigenti) e dai rispettivi Assessori. Il gruppo potrà essere integrato, di volta in volta, da tecnici esperti nelle varie tematiche.

4.2.3. Ricorso ad esperti esterni

Il progetto prevede azioni tematiche di alta specializzazione (Analisi Ambientale Iniziale, individuazione degli indicatori, ecc.) che richiedono il ricorso a personale tecnico altamente qualificato.

4.3. Effettuazione Analisi Ambientale Iniziale

Tale fase, che potrà avere una durata non inferiore a 6-8 mesi, costituisce uno dei passaggi chiave nella procedura di EMAS territoriale.
L’intento è quello di predisporre un piano di lavoro che tenga conto dei seguenti aspetti:

- aspetti territoriali e ambientali dei territori indagati;
- impatti ambientali, legati alle varie attività produttive, turistiche, residenziali, gestionali;
- prestazioni ambientali complessive del sistema, che saranno definite e indagate attraverso lo studio di appropriati indicatori;
- necessità di integrare l’indagine con altre azioni di studio e pianificazione previste da normative vigenti o da altri strumenti di programmazione;
- programmi di sviluppo territoriale ed economico;
- progetti di miglioramento della qualità della vita e dei servizi.

L’Analisi Ambientale Iniziale sarà effettuata autonomamente da ciascun Comune sulla base di linee di guida comuni determinate in sede di Gruppo Tecnico e tenendo presente che alcuni dei Comuni aderenti al progetto hanno già avviato progetti tesi alla redazione di piani/analisi ambientali.

4.4. Adozione di una Politica Ambientale e di un Programma Ambientale

Le singole Amministrazioni Pubbliche che aderiscono al progetto definiscono, sulla base delle “criticità ambientali” evidenziate dall’Analisi Ambientale Iniziale, la Politica Ambientale cioè l’insieme degli obiettivi e dei principi generali di azione che l’Ente intende adottare in materia di ambiente, sempre in conformità alle normative ambientali e con l’impegno ad un miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
Gli aspetti generali che l’Amministrazione non può tralasciare e che deve prioritariamente considerare sono:

- la ricerca del massimo grado di compatibilità tra sviluppo socio-economico e ambiente;
- la valutazione di scelte strategiche alternative e l’individuazione delle priorità;
- la predisposizione di una pianificazione ambientale del territorio caratterizzata da obiettivi concreti e misurabili e dall’indicazione dei relativi responsabili;
- la verifica continua e il monitoraggio dell’attuazione della pianificazione ambientale del territorio;
- il corretto bilanciamento tra iniziativa privata e bisogni pubblici;
- l’educazione ambientale di cittadini e operatori economici;
- la promozione del sistema EMAS presso i soggetti che determinano sul territorio amministrato impatti ambientali rilevanti;
- il continuo miglioramento e la trasparenza perseguiti mediante la consultazione e la ricerca del consenso della cittadinanza.

Sulla base della politica ambientale, i singoli Enti redigeranno il Programma Ambientale descrivendo le misure adottate o previste per il raggiungimento degli obiettivi e dei target ambientali (requisiti di prestazione che devono essere applicati all’Ente o a parti di essa), alle scadenze prefissate. Di ogni misura debbono essere predeterminati responsabilità e mezzi. Il programma ambientale definisce, a partire dagli obiettivi:

- gli strumenti per perseguirli;
- le responsabilità;
- le modalità esecutive;
- le risorse;
- i tempi.

In un’ottica di miglioramento continuo il programma ambientale dell’Ente potrà essere oggetto di revisione e adeguamenti a seguito dei suggerimenti proposti dai soggetti locali (cittadini, società di categoria, sindacati, ecc..).
E’ importante infine sottolineare che un’Amministrazione Pubblica intenzionata a registrarsi EMAS deve predisporre un programma ambientale riguardante non semplicemente la gestione del proprio apparato burocratico, ma soprattutto la gestione del complesso di relazioni esistenti tra i differenti attori economici e sociali operanti nel territorio amministrato e la qualità di vita (presente e futura) dei cittadini che su di esso vivono, in tal modo considerando tanto gli impatti ambientali diretti quanto quelli indiretti della propria attività (come già accennato in precedenza). E’ quindi indispensabile che l’Amministrazione si interessi affinché tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti sul territorio interessato dalla registrazione EMAS, partecipino all’attuazione del programma ambientale. Per fare ciò può promuovere azioni di concertazione sui contenuti del programma o la sottoscrizione di accordi di programma da parte dei soggetti attuatori degli interventi, nei quali devono essere definiti risorse umane, finanziare e tempi per la realizzazione dei contenuti del Programma. A tale scopo, all’interno del progetto, si prevede di realizzare i seguenti eventi informativi:
- una giornata di divulgazione iniziale del progetto e delle motivazioni per cui gli Enti intendono raggiungere la registrazione EMAS;
- tre Incontri-Studio con il Comitato EMAS Italia su argomenti che si sono rivelati di particolare importanza nel corso di attuazione del progetto;
- un confronto con la cittadinanza sul programma ambientale da articolare autonomamente da parte di ciascun Comune (esistono forum di consultazione già attivati) per il raggiungimento di obiettivi comunicazionali comuni decisi dal Gruppo Tecnico di lavoro.

4.5. Attivazione del Sistema di Gestione Ambientale

L’applicazione della certificazione ad un territorio costituisce una risposta gestionale avanzata alle esigenze delle Amministrazioni Pubbliche, poiché offre un percorso per gestire in modo coordinato tutte le attività e i processi che direttamente o indirettamente influenzano l’ambiente.
Le motivazioni che possono indurre un’Amministrazione ad adottare un Sistema di Gestione Ambientale e ad effettuare il percorso che conduce alla sua registrazione EMAS sono sostanzialmente analoghe a quelle di un sito produttivo: trasformare la variabile ambientale da onere ad opportunità di crescita, attraverso la diminuzione dei costi di gestione, la conservazione e la valorizzazione delle proprie risorse e il miglioramento dei rapporti a livello locale. Un Sistema di Gestione Ambientale certificato, infatti, contribuisce ad accrescere l’immagine dell’Amministrazione Pubblica e del clima di fiducia di cui essa gode presso la collettività. L’immagine che i cittadini percepiscono dell’Amministrazione Pubblica è fortemente legata alla capacità di intraprendere e concludere positivamente azioni che conducano al miglioramento della qualità dei servizi in rapporto al costo sostenuto per il loro mantenimento.
In questo senso, il Sistema di Gestione ambientale è un sistema organizzato, documentato, volto ad analizzare i processi e supportare le decisioni e le strategie per uno sviluppo economico e sociale al miglioramento ambientale dell’impatto delle attività sull’ambiente.

4.6. Audit Ambientale, Dichiarazione Ambientale, scelta Verificatore e realizzazione procedimento di Verifica

Per ottenere la registrazione EMAS un’organizzazione, in conformità alle disposizioni del Regolamento 761/2001, deve:

- definire ed effettuare procedure di Auditing Ambientali per verificare, in proprio o con auditors di fiducia (diversi dal/i responsabile/i del sistema), che il Sistema di Gestione Ambientale sia stato reso operativo in maniera corretta e che garantisca il raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma ambientale;
- elaborare una Dichiarazione Ambientale, descrivendo al pubblico, in modo sintetico e facilmente comprensibile, le incidenze della propria organizzazione sull’ambiente, i risultati ottenuti per un minore impatto ambientale (in relazione ai suoi obiettivi e target ambientali) e gli obiettivi di miglioramento che l’organizzazione vuole raggiungere con i programmi futuri;
- individuazione del Verificatore Ambientale Accreditato: organizzazione indipendente dall’impresa competente a controllare la documentazione e le attività intraprese e a registrare il territorio interessato nella lista dei siti registrati EMAS;
- fare esaminare la propria Analisi Ambientale Iniziale, il Sistema di Gestione Ambientale, la procedura di Audit e la Dichiarazione Ambientale dal Verificatore Ambientale Accreditato affinché possa, verificata la conformità al Regolamento EMAS dei citati adempimenti, convalidare la Dichiarazione Ambientale;
- trasmettere la Dichiarazione Ambientale convalidata all’organismo competente dello Stato membro in cui è situata l’organizzazione, che per l’Italia è la Sezione EMAS Italia del Comitato Ecolabel-Ecoaudit, per ottenere la registrazione EMAS della propria organizzazione.

4.7. Diffusione dei risultati

Dare massima diffusione al pubblico della Dichiarazione Ambientale convalidata con la pubblicazione del modello e dei risultati ottenuti sulle pagine WEB dei Comuni partner del progetto, con la pubblicazione di materiale informativo finalizzato sia ad un’ampia divulgazione che alla diffusione tecnico-operativa del sistema e con l’organizzazione di un convegno finale per la divulgazione dei risultati e per rendere pubblici gli impegni presi per il miglioramento continuo e costante dei risultati ambientali delle attività degli Enti.
I Comuni renderanno disponibile non solo l’utilizzo dello schema di progetto utilizzato, ma anche la consulenza tecnica per la ricerca e l’attivazione di forme di incentivazione e linee di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo finalizzate alla diffusione dell’utilizzo del modello nella realtà territoriale locale, con riferimento a tutte le forme di organizzazione pubblica e privata, sia nei settori direttamente produttivi che nella fornitura di servizi.

4.8. Mantenimento del sistema nel tempo

Successivamente l’organizzazione per mantenere la registrazione EMAS deve:

- far verificare il Sistema di Gestione Ambientale e il Programma di Audit in modo tale che il Verificatore Ambientale possa verificare la sussistenza di tutti gli elementi necessari per ottenere la registrazione in un periodo di tempo non superiore ai 36 mesi, in conformità ad un programma elaborato dal verificatore in consultazione con l’organizzazione stessa; inoltre, ogni informazione aggiornata nella Dichiarazione Ambientale deve essere convalidata dal verificatore ad intervalli non superiori a 12 mesi;
- trasmettere i sopra citati aggiornamenti annuali convalidati della sua Dichiarazione Ambientale all’organismo competente e darne massima diffusione al pubblico.


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