Descrizione
Follonica, 29 luglio 2026 - Persone con esiti da cerebrolesione acquisita diventano attori per “Il nostro mondo sottosopra – personaggi in cerca di una storia”. La commedia in atto unico andrà in scena il 31 luglio alle 21, al giardino dell'ex Casello idraulico.
La rappresentazione creata e scritta da “Tutti noi” con la regia di Valeria Petri, in collaborazione con l'associazione Chicchi d'arte e il patrocinio del Comune di Follonica, è interpretata da attori con cerebrolesioni acquisite e nasce dal progetto In.di.c.a. (Interventi Diretti alle Cerebrolesioni Acquisite) promosso da Nomos insieme all’associazione Atracto – Associazione Traumi Cranici Toscani e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze all’interno del progetto "Come prima.. più di prima" annualità II: Dall'autonomia all'impresa.
E' frutto di un percorso teatrale che ha offerto ai partecipanti uno spazio di espressione, creatività e inclusione sociale: i partecipanti hanno seguito un laboratorio teatrale, uno spazio espressivo e riabilitativo, e coinvolti nella realizzazione di uno spettacolo originale, costruito e “tagliato” sulle caratteristiche e potenzialità del gruppo: attraverso il lavoro sulla recitazione, sul movimento, sulla memoria e sulla collaborazione, l’attività ha favorito lo sviluppo delle capacità comunicative, cognitive ed emotive, rafforzando autostima, autonomia e partecipazione attiva alla vita della comunità. Ad affiancare i partecipanti, sono stati professionisti e volontari.
“Gli Atelier di Terapie Occupazionali del progetto In.di.c.a. prendono spunto dal metodo usato dalla cooperativa Nomos per gli Atelier Alzheimer: uno o due incontri a settimana per tre ore, in cui le persone trovano uno spazio protetto e stimolante, socializzano, fanno varie attività seguendo piani personalizzati e in base ai loro desideri, seguendo attività che permettono di sviluppare e valorizzare le singole capacità e sensibilità. Il percorso porta a benefici a livello fisico, psicologico e anche emozionale, sia per le persone con cerebrolesioni sia per i familiari” spiega Gaia Guidotti, vicepresidente Nomos.
"Come associazione Atracto da diversi anni abbiamo ritenuto fondamentale per queste persone continuare attraverso i laboratori, soprattutto con il teatro, una riabilitazione sociale - afferma la presidente Ivana Cannoni - Il teatro è socializzazione, è amicizia, è stare insieme, è stimolare la memoria ed è soprattutto divertirsi con quello che piace e che loro stessi propongono. Quindi ringrazio Fondazione CR Firenze e Nomos per permetterci di continuare a proporre i laboratori, luogo inclusivo e di integrazione. Questo significa innanzitutto riconoscere insieme che non si può assistere da soli ma che si gioca in squadra".
"Il teatro, in questo progetto, non è soltanto uno spazio di espressione, ma uno strumento concreto di riabilitazione, autonomia e partecipazione – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze –. “Il nostro mondo sottosopra” valorizza le capacità e la creatività delle persone con cerebrolesioni acquisite, offrendo loro l’opportunità di essere protagoniste e di rafforzare le relazioni con la comunità. È questo il valore del progetto In.di.c.a. che la Fondazione sostiene: costruire percorsi inclusivi che coinvolgono le persone e sostengono anche le loro famiglie".
"Questa iniziativa dimostra come la cultura possa diventare uno straordinario strumento di inclusione, crescita personale e partecipazione. Sul palco non vedremo solo uno spettacolo teatrale, ma il risultato di un percorso fatto di impegno, coraggio e condivisione, che restituisce valore alle capacità delle persone e non ai loro limiti.
Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di patrocinare un progetto che mette al centro la dignità della persona, promuove l'autonomia e rafforza i legami della comunità. Un ringraziamento va a Nomos, ad Atracto, a Fondazione CR Firenze, a Chicchi d'Arte e a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, dimostrando che l'inclusione è una responsabilità collettiva e un'opportunità di crescita per tutta la città" dichiara l'assessore alle Politiche sociali, Sandro Marrini.
Ad arricchire ulteriormente la serata sarà la partecipazione degli allievi della Scuola comunale di musica "B. Bonarelli" di Follonica, che con i loro interventi musicali accompagneranno alcuni momenti dello spettacolo, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente un evento che unisce teatro, musica, inclusione e partecipazione, valorizzando il talento e il percorso di crescita di tutti i protagonisti.