“Sillabe di… Turandot” il capolavoro pucciniano a 100 anni dalla prima rappresentazione

(78) Sabato 28 marzo alle ore 21:15, al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, Sillabe di… Turandot, terzo appuntamento della rassegna di quattro eventi dedicati all’opera
Data:

26/03/2026

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Organizzato da Modigliani Produzioni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Follonica, prevede la partecipazione dell’Orchestra Massimo de Bernart diretta da Stefano Aiolli e di tre solisti a cui saranno affidati i ruoli principali dell’opera pucciniana: Maria Luigia Borsi, affermato soprano con alle spalle una carriera costellata di grandi successi nei più grandi teatri del mondo e sotto la direzione direzione di grandi direttori d’orchestra tra cui, in numerosissime occasione, il Maestro Riccardo Muti che sarà la protagonista dell’opera, appunto la Principessa Turandot. A Alexandre Torteinssohn sarà affidato il ruolo del Principe ignoto, alias Calaf; il tenore islandese, è reduce da una tournée trionfale che lo ha visto emergere con il personaggio di Alfredo Germont nella Traviata. Liù. la sfortunata fedele ancella, sarà  Antonella Biondo, soprano calabrese di adozione toscana, apprezzata interprete dei principali ruoli di soprano leggere in moltissimi teatri nazionali ed esteri. 
Come previsto dal format Sillabe di… lirica, sarà protagonista una narrazione caratterizzata da un’analisi dissacrante ma rispettosa delle varie fasi dell’opera, con la voce narrante di Mario Menicagli, direttore d’orchestra che da anni svolge la funzione di divulgatore di questo genere musicale attraverso questo format di cui è coautore assieme a Simone Tamburini.
Saranno presentate le principali arie dell’opera come “Signore ascolta”, “Non piangere Liù”, "In questa reggia”, e la celeberrima “Nessun dorma”. 
Turandot, ultima incompiuta opera picciniana, vide la sua prima rappresentazione al Teatro alla Scala nel 1926, sotto la guida di Arturo Toscanini che fermò la rappresentazione proprio nel punto in cui la mano di Puccini aveva sospeso il suo lavoro prima del suo decesso: la morte di Liù.
Il grande direttore d’orchestra, rivolgendosi al pubblico annunciò le famose parole: “L’opera finisce qui, perché qui il maestro Puccini è morto”. Il seguito dell’opera fu composto da Franco Alfano, sulla base di appunti lasciati da Giacomo Puccini, anche se non sono mancati altri “finali” dell’opera realizzati da altri compositori.
I testi narrativi sono degli stessi ideatori del format con la partecipazione del noto comico televisivo Ubaldo Pantani.
Per il pubblico, sia quello dei grandi appassionati che dei neofiti, una grande occasione per scoprire Turandot sotto un’angolazione nuova, vista non solo come favola musicale, ma come un grande racconto umano fatto di passioni assolute, scelte estreme e tensione drammatica. 
Sillabe di… lirica sia ripropone di rendere questo genere musicale fruibile a tutti, melomanie e ascoltatori occasionali, affinché questo prezioso bene, patrimonio dell’UNESCO, resti a disposizione dell’umanità.
Prenotazioni e informazioni al 393/9397733 (tramite messaggio Whatsapp).

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 26/03/2026 12:32

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