Descrizione
Un viaggio visivo tra scorci urbani, spiagge silenziose e cieli attraversati dalla luce. È questo il cuore della mostra fotografica “Tra cielo, terra e mare”, dedicata alla memoria del fotografo Manfredo Pinzauti, scomparso a novembre 2024. In programma dal 16 maggio al 21 giugno alla Pinacoteca Civica di Follonica, è stata promossa dall'associazione culturale “Letteratura e dintorni”, in collaborazione e con il sostegno economico del Comune di Follonica, con il contributo di Antonio Della Camera per Fideuram, Unipol Assicoop Toscana e un gruppo di amici: Paolo Boccia, Rolf e Adelaide Wilberger, “Anima” Stefania Calamai, Lorenzo Zonin, Pietro Iervolino e gelateria Sogni Golosi. L'inaugurazione è in programma sabato 16 maggio alle 18 e vede la partecipazione di Stefano Cocco Cantini che suonerà in omaggio a Manfredo.
Un gesto di affetto e amicizia
“Tra cielo, terra e mare”, prima ancora che una mostra fotografica, è un gesto profondo di affetto e amicizia. Un omaggio sentito a Manfredo, di origine fiorentina, cresciuto tra Prata e Follonica scomparso troppo presto, senza lasciare il tempo di un saluto a tutte le persone che gli erano vicine. A organizzarla infatti, sono state le amiche Delfina Innocenti, Fabiola Bertolai e Chiara Pierini, insieme a Lina Senserini, sostenute da una rete di tanti altri amici e grazie alla condivisione del figlio Riccardo Pinzauti, in un abbraccio collettivo per Manfredo.
L’esposizione raccoglie foto scattate tra il 2021 e il 2024, alcune delle quali parte della mostra “Il Cristo, Lo Sbirro, La Trappola e altre storie di Maremma”, organizzata nel 2021 in collaborazione con la redazione di Maremmaoggi.
Una mostra “imperfetta”
La mostra si presenta intensa, emozionante e, per certi aspetti “imperfetta” perché Manfredo era un perfezionista che univa il talento naturale a una tecnica rigorosa, guidato da un’attenzione quasi maniacale al dettaglio. Tra le moltissime fotografie scattate a uno stesso soggetto, infatti, ne sceglieva solo una o due, ma dovevano essere definitive, irripetibili, perfette.
Per questo motivo, il compito delicato di costruire il percorso espositivo è stato affidato all’amico e autore Giuseppe Cardoni, che ha curato la scelta delle fotografie e ne ha definito la sequenza narrativa, nel rispetto più autentico dell’intenzione di Manfredo. La cura dell'allestimento della sala è stata invece affidata all'architetto Fabio Zappalorti.
Un viaggio per immagini tra Follonica e la Maremma
Il risultato è un viaggio visivo che prende forma a partire da Follonica, si apre verso il cielo, scivola sul mare, attraversa una Maremma insolita in bianco e nero, si sofferma sulla terra nelle sue molteplici sfumature e si conclude con immagini evocative di ombre sulla sabbia. Cinque sezioni fluide, prive di didascalie, concepite per accompagnare lo spettatore in un percorso continuo, lasciandolo libero di farsi guidare dalle immagini e dalle emozioni.
Ogni fotografia è uno sguardo intimo su Follonica e sulla Maremma: una narrazione silenziosa in cui ogni scatto racchiude una storia. È il vissuto di Manfredo in questi luoghi, restituito attraverso immagini interpretate con sensibilità, capaci di trasformare la realtà in evocazione.
“Tra cielo terra e mare” rappresenta non solo un omaggio a un fotografo sensibile e rigoroso, ma anche un’occasione per riscoprire Follonica e la Maremma attraverso uno sguardo autentico e profondamente poetico.
“È con profonda emozione e sincero orgoglio che l’Amministrazione comunale di Follonica accoglie questa mostra di (e in ricordo di) Manfredo Pinzauti, un progetto che non è soltanto un’esposizione fotografica, ma un atto d’amore collettivo" così intervengono il sindaco Matteo Buoncristiani e l’assessore alla cultura Stefania Turini, e continuano” Manfredo nella sua vita ha scelto Follonica come luogo del cuore, una presenza costante fin dall’infanzia, quel rifugio sicuro e luminoso a cui tornare sempre, anche quando gli impegni professionali lo portavano lontano, verso Milano. Il suo sguardo, capace di cogliere l’essenza delle cose attraverso l’obiettivo, si è nutrito dei nostri colori e delle nostre luci. Oggi, questa mostra assume un significato ancora più profondo e struggente. Nel portare a compimento questo progetto, rimasto a lungo nel cassetto, gli amici di sempre non hanno solo onorato l’estro creativo di un fotografo di talento, ma hanno saputo trasformare il ricordo di una persona cara, amata da tutti, in un dono prezioso per l’intera comunità”.
Info mostra
Follonica - Pinacoteca Civica, piazza del Popolo
dal 16 maggio al 21 giugno 2026
orario: da martedì a domenica, 15.30 - 19.30
dal 16 giugno, da martedì a domenica ore 21 - 24
info: 0566. 59251 - 0566.59027 - 3393776209 - 3355344164
Biografia Manfredo Pinzauti
Manfredo Pinzauti è nato a Firenze il 27 giugno del 1964, ma è cresciuto tra Prata (Massa Marittima) e Follonica. Dopo la maturità scientifica si è trasferito a Milano, dove ha frequentato l'Istituto Europeo di Design, diplomandosi in Fotografia pubblicitaria nel 1988. Ha lavorato in grandi studi professionali, teatri di posa e con affermati fotografi di moda. Dal 2000 al 2009 ha fatto parte dello staff dell'agenzia Grazia Neri come fotografo specializzato in portrait, daily-life, life-style, e corporate aziendale.
Ha realizzato servizi e reportage per i maggiori gruppi editoriali nazionali ed esteri, tra cui Rizzoli, Mondadori, Editoriale Domus, Quadratum, Class, Condé Nast. Le sue foto sono apparse su grandi periodici italiani ed esteri: da Vanity Fair, a Vogue, da Panorama al Venerdì di Repubblica, allo Specchio della Stampa, fino a Newsweek, The New York Times, Der Spiegel, El Pais, El Mundo. Ha firmato campagne pubblicitarie per Ferrero, Illy Caffè, Ferrovie dello Stato, Azimut Yachts, Mediobanca, Loro Piana, Cameo, solo per citare alcuni dei suoi maggiori committenti.
Ha pubblicato tre libri fotografici ed è stato protagonista di numerose mostre, personali e collettive in tutta Italia. Alcune sue foto sono conservate nell'archivio Progetto beni culturali della Regione Lombardia. Manfredo Pinzauti è scomparso a Firenze, il 21 novembre del 2024, dopo una breve malattia. A giugno 2024, l'associazione “Letteratura e Dintorni” ha istituito un premio alla carriera a lui intitolato.