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venerdì 26 gennaio 2001

Il Problema della Tossicodipendenza nella nostra Città e nel Territorio

Il problema della tossicodipendenza nella zona delle Colline Metallifere (Comuni di Massa Marittima, Follonica, Scarlino, Gavorrano, Montieri, Monterotondo Marittimo) in passato ha riguardato in modo particolare il Comune di Follonica. Dai dati in possesso al Servizio Tossicodipendenze – USL 9 – Zona 1 e da quanto riferito dagli stessi utenti si può rilevare che, negli ultimi anni, il fenomeno si è esteso anche alle altre zone del Comprensorio. IL notevole aumento di persone che nel corso degli anni si sono rivolte al Servizio non può essere soltanto collegato ad un aumento del fenomeno nel territorio, ma piuttosto ad una maggiore "visibilità" del Servizio all’esterno, in seguito ad una riorganizzazione che ha visto l’adozione di nuove strategie di intervento, un ampliamento della pianta organica e la individuazione di una sede precisa, all’interno del Centro Socio-Sanitario, per tutta l’ equipe interprofessionale, in precedenza collocata in locali diversi e lontani l’uno dall’altro; situazione, questa, che rendeva più complicato l’accesso dell’utenza. Nel corso degli anni il rapporto che le persone delle nostre zone hanno instaurato con le sostanze stupefacenti si è modificato seguendo l’andamento riscontrato a livello nazionale: notevole diffusione di sostanze con finalità "ricreative" (cocaina, "acidi", anfetamine e soprattutto ecstasi), in alcuni casi abbinato all’uso inizialmente saltuario di eroina. Pertanto, si può sostenere che l’uso di sostanze stupefacenti in generale appare più ampio e diffuso rispetto al passato, anche se più sommerso. E’ da precisare, comunque, che l’utenza che chiede aiuto al Servizio a tutt’oggi ha in prevalenza un rapporto di dipendenza da oppiacei. Negli ultimi anni il S.E.R.T. ha ampliato le proprie prestazioni, accogliendo anche persone che hanno una dipendenza da sostanze alcoliche. Infatti il Servizio Tosssicodipendenza (SER.T.) si occupa anche di altre tematiche socio-sanitarie: alcooldipendenze, prevenzione con educazione sanitaria; informazione e consulenza, progetti per i ragazzi, adolescenti, giovani nelle scuole; AIDS (in forte aumento); dipendenze da farmaci (per esempio psicofarmaci). ORGANIZZAZIONE, STRUMENTI E COMPITI DEL SERVIZIO TOSSICODIPENDENZE. I primi interventi volti al recupero della tossicodipendenza della USL 27 risalgono ai primi mesi dell’80 con l’istituzione, in data 21.04.1980, del G.O.T. (Gruppo Operativo Tossicodipendenze) formato da n°5 figure professionali a tempo parziale (medico, psicologo, assistente sociale, sociologo, infermiere professionale) e con sede a Follonica. Gli operatori, pur dedicando un tempo parziale a questa problematica, hanno assicurato nel corso degli anni una continuità delle prestazioni e alcuni di loro (medico, psicologo, assistente sociale), nel momento in cui è stato istituito il SER.T. hanno svolto le loro mansioni con un orario a tempo pieno, così come previsto dal D.M. 444 del 30.11.90, attuativo della legge 26.6.1990, n° 162. Ufficialmente il SER.T. della USL 27 è stato istituito con delibera n.385 del 29.03.91, subentrando al G.O.T. La legge regionale che istituisce i SER.T. è la n°51 del 09.09.91 (in attuazione del D.M. 30.11.90, n.444). La stessa legge (paragrafo 1, art. 2) per quanto riguarda il funzionamento dei SER.T., afferma che "i SER.T. sono istituiti in ciascuna USL, assicurano ai tossicodipendenti e alle loro famiglie, nel rispetto della riservatezza e, se richiesto, dell’anonimato, la disponibilità dei principali trattamenti di carattere psicologico e socio-riabilitativo, i SER.T. assicurano altresì ai tossicodipendenti il trattamento medico-farmacologico". Per quanto riguarda l’orario di lavoro, viene stabilito (paragrafo 1, art. 2), che "L’attività dei SER.T. si svolge nei giorni feriali della settimana per 12 ore diurne e nei giorni festivi per 6 ore antimeridiane. Nel restante orario festivo e notturno, l’emergenza è assicurata dal Pronto soccorso medico ospedaliero". Per intendersi, il più vicino è quello di Massa Marittima. La pianta organica del SER.T. della Usl 9 – Zona 1 Colline Metallifere, attualmente è composta da 9 figure professionali: n° 2 medici (1 part-time) n° 1 psicologa n° 1 educatore professionale n° 1 assistente sociale n° 2 infermiere professionali n° 1 infermiere ausiliaria n° 1 infermiere part-time L’attuale orario di apertura del servizio è dalle 7,15 alle 20 dal lunedì al venerdì; dalle ore 7,15 alle 12,30 il sabato. EVOLUZIONE DEL SERVIZIO E DELL’UTENZA. Il SER.T. della USL 9 – Zona 1 Colline Metallifere, secondo quanto indicato nel D.M. 444/90 e dalla L.R. n.51/91, è stato classificato come servizio a bassa utenza (fino a n.60 utenti). Va sottolineato però che negli ultimi anni, anche a seguito di una riorganizzazione interna attuata nel 1990 che ha comportato gradualmente l’acquisizione all’esterno di un’immagine nuova e più positiva, si è registrato un sensibile aumento di presenze. Non mi dilungo sul modo di lavorare del SER.T. e su tutta l’attività che questo servizio effettua. Voglio di seguito dare un’idea dell’evoluzione degli utenti dal 1990 (anno in cui è nato il SER.T.) al 2000. UTENZA DI PERSONE RESIDENTI NELLE COLLINE METALLIFERE 1990 – 2000 Utenza nell’anno 1990: 18 Utenza nell’anno 1991: 32 Utenza nell’anno 1992: 50 Utenza nell’anno 1993: 69 Utenza nell’anno 1994: 127 Utenza nell’anno 1995: 140 Utenza nell’anno 1996: 200 Utenza nell’anno 1997: 141 Utenza nell’anno 1998: 159 Utenza nell’anno 1999: 162 Utenza nell’anno 2000: 1° semestre 140 Di questi circa il 70% è residente a Follonica. Se si tiene conto che il rapporto tra coloro che si rivolgono alle strutture pubbliche e coloro che effettivamente utilizzano sostanze stupefacenti è di 1 a 5, possiamo (approssimativamente) dire che ci sono circa 1.000 persone coinvolte nelle Colline Metallifere ( su 43.000 abitanti). Ecco di seguito i dati nazionali secondo i dati dal Ministero dell’Interno: al 31.12.1996 i tossicodipendenti in trattamento riabilitativo presso i servizi sanitari pubblici risultavano 90.000 e quelli presso le strutture socio riabilitative, sia pubbliche che private, 23.000. I deceduti sono stati 502 nel 1995 e 570 nel 1996. Fra gli interventi a seconda delle categorie di utenti vanno segnalati: Inserimento in Comunità Terapeutiche Il percorso terapeutico promosso dal SER.T. si avvale spesso del contributo delle Comunità Terapeutiche. Risulta, quindi, indispensabile attuare un uso appropriato delle risorse offerte dalle molteplici strutture che svolgono un’attività di recupero, individuando ed indicando al tossicodipendente l’inserimento presso la comunità più idonea ai suoi bisogni e alla sua storia personale. Per poter differenziare adeguatamente le risposte alla necessità del ricovero in comunità terapeutica risulta indispensabile conoscere le diverse tipologie di comunità (residenziali e diurne) ed i programmi attuati che differiscono tra loro. Esistono infatti comunità di tipo assistenziale ed altre più propriamente terapeutiche, comunità rivolte prevalentemente al lavoro manuale ed altre incentrate sull’individuo. Alcune sono autogestite da gruppi formati da ex tossicodipendenti, altre prevedono la presenza di operatori qualificati. E’ compito del SER.T. conoscere ed avere contatti con tutte le comunità al fine di poter usufruire delle risorse più idonee per ogni determinata situazione. In questo senso il Servizio si assume la responsabilità, attraverso la conoscenza del ragazzo e della sua storia durante la fase di accoglienza o in un altro momento del rapporto tra il ragazzo ed il SER.T., di scegliere tra una comunità la cui azione è intesa realmente come terapia finalizzata a "fornire" all’individuo la capacità di ristrutturarsi e una comunità il cui intervento è finalizzato alla educazione, o più opportunamente, alla rieducazione in funzione sostitutiva, ma antagonista alle figure genitoriali che, nel momento in cui avrebbero dovuto funzionare, hanno parzialmente fallito. Rapporti con gruppi di volontariato. Nell’ambito dei rapporti di collaborazione con le strutture di accoglienza, il Servizio mantiene contatti anche con i gruppi di volontariato che si occupano del disagio giovanile e del fenomeno della tossicodipendenza; tra questi il Gruppo Insieme che fa riferimento alla Comunità Incontro di Don Gelmini ed il Gruppo Heos. Il Gruppo Insieme svolge un’azione di sostegno e di informazione prevalentemente nei confronti delle famiglie coinvolte nel problema della tossicodipendenza. Prepara i ragazzi/e tossicodipendenti all’ingresso nelle Comunità Incontro. Il Gruppo di Solidarietà Heos opera in forma preventiva e di offerta di aiuto nel campo del disagio, delle devianze e delle marginalità, con particolare attenzione al mondo degli adolescenti e dei giovani. L’associazione opera in collegamento con la Parrocchia San Paolo della Croce anche nel sostegno di soggetti tossicodipendenti che portano avanti un programma terapeutico diurno attraverso l’inserimento nel progetto "Lavorare per Crescere" (manutenzione di aree verdi cittadine) con la stretta collaborazione degli operatori del SER.T. Nel corso degli anni, l’associazione ha anche attivato un gruppo di auto-aiuto a cui partecipano alcune famiglie di tossicodipendenti ed un progetto "Extra – scuola" rivolto ad adolescenti e realizzato in tre incontri settimanali dedicati ad iniziative di animazione e di sostegno nelle materie scolastiche. Questa sommaria "fotografia" che emerge, ci fa capire la complessità del problema e i numerosi aspetti dello stesso. E’ compito delle Istituzioni ai vari livelli affrontare seriamente il problema per conoscere e capire prima di tutto, favorendo incontri con gli operatori e le associazioni che si occupano del problema, nonché con esperti per effettuare una precisa e approfondita indagine conoscitiva che può essere una base utile per eventuali interventi che si aggiungano a quelli esistenti.


UFFICIO STAMPA
Nicola Giordano

       

Ultima modifica: 30.Nov.2020
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