Il mio nome è caino
SABATO 26 SETTEMBRE 2020


di Claudio Fava
con Ninni Bruschetta
al pianoforte Cettina Donato
regia Laura Giacobbe

Il mio nome è Caino è ispirato all’omonimo romanzo di Claudio Fava, edito da Dalai Editore nel 1997 e, in nuova versione, da Baldini+Castoldi nel 2014. Lo spettacolo ha debuttato nel 2002 con la regia di Ninni Bruschetta, che in questo suo nuovo adattamento veste i panni del protagonista, con Cettina Donato al pianoforte, Caino è il killer di mafia che al comando ha preferito l’amministrazione rigorosa della morte, qualcosa che somiglia a un mestiere, ma che è anche una impietosa chiave di lettura dell’universo mafioso e delle sue opache propaggini, un personaggio fuori dalla cronaca, costruito interamente all’interno della coscienza.
Un “pensiero fuori posto” muove il suo racconto, assoluto, spietato, estremo, senza margini di riscatto. Fuori posto è anche il suo raccontare, a tratti straniato dalla vertigine dell’azione, oppure ingoiato dalla musica che lo sostiene, che improvvisa e improvvisando spinge Caino a cercare ancora un altro tono, un altro modo per dire, fuori tempo massimo, quando è troppo tardi per raccontare e tutto suona come una dolente deposizione resa a se stessi.
Il mio nome è Caino è specchio dinamico e lucido dell’essere e del fare mafioso e si intreccia alle musiche, composte appositamente ed eseguite dal vivo dalla pianista, compositrice e direttrice d’orchestra Cettina Donato.

Ninni Bruschetta
Attore di teatro, cinema e tv, regista teatrale (ha firmato più di trenta regie dirigendo, tra gli altri, Anna Maria Guarnieri, Claudio Gioè, Donatella inocchiaro), direttore artistico del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Ninni Bruschetta è stato tra i protagonisti della serie tv “Boris”, ed è uno degli interpreti più richiesti e poliedrici del cinema (diretto da Pappi Corsicato, Marco Tullio Giordana, Paolo Sorrentino, Daniele Luchetti, Citto Maselli) e della fiction italiana.
Nel suo lavoro teatrale, nato come impegno civile e politico, ha spesso messo in scena testi dedicati al fenomeno mafioso.

Cettina Donato Pianista e compositrice ma anche direttore d’orchestra. Nominata tra i migliori arrangiatori italiani al Jazzit Award, conduce la sua carriera concertistica parallelamente tra Europa e Stati Uniti. Attiva anche come docente in diversi Conservatori italiani, ha ricoperto il ruolo di International President del Women of Jazz del South Florida.

Claudio Fava Giornalista, scrittore, politico, figlio di Giuseppe Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1984. Ha raccontato, per i giornali e per le televisioni, molti luoghi e molte guerre, dalla Sicilia che lotta contro Cosa Nostra ai difficili processi di pace in America Latina. Scrive anche per il cinema e il teatro. È sua la sceneggiatura del film I cento passi