Cos'è
La presa di mira sistematica dei corpi delle donne durante le guerre è emersa come una strategia utilizzata in tutto il mondo. Come afferma Cristina Lamb, le donne sono vittime di forme specifiche di violenza, in particolare di natura sessuale, che rientrano nella cosiddetta “violenza di genere".
Questo progetto esplora la condizione delle donne eritree e tigrine che sono fuggite oltre i confini di tre paesi geopoliticamente intrecciati — Eritrea, Etiopia e Sudan — analizzando in particolare l'uso della violenza sessuale come forma di dominio e controllo esercitata sui loro corpi e sulle loro identità.
Durante la guerra in Tigray, nel nord Etiopia, le Forze di Difesa Eritree (EDF) hanno utilizzato stupri individuali e di gruppo come arma di guerra sia contro le donne eritree - punite per essere fuggite dal proprio Paese — sia contro le donne tigrine, come atto di eliminazione di un' etnia.
I loro corpi sono diventati campi di battaglia su cui non esistevano schieramenti.
Eppure, nonostante questi indicibili soprusi, le donne da vittime sono diventate testimoni di un dolore che chiede acquisizione di responsabilità e giustizia.
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Cinzia Canneri è una fotogiornalista italiana che esplora la condizione umana attraverso i temi del cambiamento sociale, delle questioni di genere e delle migrazioni.
Il suo progetto a lungo termine Women's Bodies as Battlefields ha ottenuto il premio World Press Photo Long-Term Projects (Africa Region) nel 2025, il Primo premio nella categoria World Understanding POYi (Pictures of the Year) 2026, il Camille Lepage Award a Visa pour l'Image nel 2023, lo ZEKE Award for Documentary Photography (SDN) nel 2023, il Circle of Life Award all'International Photojournalism Festival di Vilnius nel 2023 e il Primo Premio nella categoria Issue Reporting Stories del POYi nel 2022.